“Piena correttezza del nostro operato, ci riserviamo tutela legale”. Lo afferma Cementir in una nota in relazione alle indagini della procura di Lecce che hanno portato al sequestro dello stabilimento di Taranto.
“In merito all`indagine in corso da parte della Procura di Lecce circa un preteso ‘traffico illecito di rifiuti’ – prosegue -, la società Cementir Italia, proprietaria dello stabilimento di Taranto, rivendica la correttezza del proprio operato ed esprime piena fiducia nel lavoro della magistratura, auspicando una rapida soluzione della vicenda. Cementir Italia rileva di avere acquistato regolarmente ceneri da carbone per lo stabilimento di Taranto, il cui impiego, peraltro del tutto marginale, è cessato del tutto all`inizio del 2016. Per quanto riguarda la loppa, il suo utilizzo nella produzione del cemento è ammesso e disciplinato da un`autorizzazione Integrata Ambientale, cui Cementir Italia si è sempre attenuta”.
“Cementir Italia – conclude – presterà ogni utile collaborazione all`operato dell`autorità inquirente e si riserva di tutelare i propri interessi nelle competenti sedi qualora fosse provata la non conformità alle prescrizioni di legge del materiale fornitole da terze parti”.
A.P





























