“Oltre gli impegni, le assicurazioni e gli annunci, non c’è alcun ripristino di una procedura efficace contro le dimissioni in bianco”. E’ quanto denuncia in una nota la segretaria confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito alla norma contenuta nel disegno di legge di riforma del mercato del lavoro, annunciando “la necessità che il Parlamento intervenga in maniera decisa per ripristinare l’efficacia di una norma che impedisca questa brutale pratica”.
La dirigente sindacale fa notare, infatti, che “a fronte della cancellazione della legge 188 per eccessiva burocrazia denunciata dalle imprese, con le previsioni contenute nel ddl la burocratizzazione è aumentata ed è tutta a carico del lavoratore che comunque sarà ricattabile con la procedura prevista, cioè l’obbligo, per la convalida delle dimissioni, della firma del lavoratore”.
Inoltre, rispetto al congedo paternale e alla tutela della maternità, osserva Sorrentino, “il testo cosi formulato è un passo indietro rispetto a tanto disegni di legge presentati in parlamento e agli standard europei. La possibilità di optare in sostituzione del congedo facoltativo ai sensi della 151 per dei voucher per le baby-sitter non solo non va nella direzione di aumentare i servizi pubblici ma aumenterà il lavoro precario, così come – conclude – non è condivisibile che la scelta di optare per i voucher, a fronte di un diritto universale come il congedo facoltativo, sia legata all’Isee”. (LF)
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