Bruxelles allenta la morsa sui conti pubblici, prende atto delle difficoltà dei governi nel far rientrare il deficit con una crescita economica che non riparte, e fa slittare al 2006 la ‘deadline’ per il pareggio di bilancio. La nuova linea è stata ufficializzata oggi a Copenhagen dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi, secondo cui lo slittamento non significa cambiare il Patto di stabilità ma è solo un riflesso “di circostanze complicate e differenti”. La Commissione ha dato quindi ufficialmente il via alla procedura sanzionatoria nei confronti di Lisbona che, nel 2001, ha già registrato un deficit pari al 4,1% del Pil, nettamente al di sopra del 3% previsto dagli accordi europei.
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