“Se Armani divorziasse da Safilo sarebbero guai per il nostro tessuto sociale”. Lo sottolinea Paolo Da Lan, della Uil di Belluno, riferendosi al fatto che Giorgio Armani non ha ancora deciso se rinnovare, per gli occhiali, l’accordo con Safilo, che scadrà alla fine del prossimo anno, o se passare la licenza alla Luxottica, con cui il marchio della moda aveva precedentemente lavorato e dove ha anche una quota azionaria del 4,9%.
Da Lan rileva che si sta giocando una partita che potrebbe significare “il rilancio di un gruppo storico come Safilo oppure la messa a rischio del tessuto produttivo bellunese, e non solo, anche friulano e padovano”. Al sindacato che segue queste aziende, osserva Da Lan “cominciano a tremare i polsi per le ricadute sociali che un eventuale divorzio produrrebbe. Saremmo di fronte a pesanti ripercussioni sul tessuto occupazionale dei territori veneti e friulani dove Safilo è insediata, indotto compreso”.
“Dopo i sacrifici fatti nei mesi passati avremmo necessità di lavorare con tranquillità” conclude Da Lan avvertendo che il sindacato sarà “quindi vigile e non mancherà di far sentire la sua voce a tutti i livelli se dovesse rendersi concreto lo scenario che si stà profilando”. (LF)
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