Sono terminati i lavori della seconda Assemblea nazionale della Uilm. L’organizzazione sindacale, chiede nel suo documento finale di intervenire sulla recente riforma pensionistica, “da un lato ricercando le soluzioni per evitare che lavoratori che sono stati collocati in percorsi verso la pensione, restino senza lavoro, senza sostegno al reddito e senza poter giungere alla pensione;dall’altro, perché si realizzino soluzioni per evitare che i metalmeccanici, impegnati in lavori faticosi e usuranti, si trovino a lavorare fino età avanzata”.
“E’ necessario- secondo i metalmeccanici Uil- riconfermare rapidamente la detassazione del salario aziendale, nelle modalità e negli ambiti finora applicati, perché ogni ulteriore ritardo penalizza i lavoratori e rischia di vanificare la significativa riduzione della tassazione sul lavoro dipendente, riferita alla produttività”.
“L’Assemblea -si legge ancora – nell’ambito del confronto in corso con il governo sul mercato del lavoro, riconferma l’inutilità di intervenire sull’Articolo 18, perché oggi servono maggiori e migliori ammortizzatori sociali e relative risorse aggiuntive per sostenerli”. L’Assemblea ritiene poi “prioritario che il intervenga sulle banche perché troppe aziende, per lo più piccole e medie, stanno soffrendo delle restrizioni del credito, derivante proprio dagli istituti di credito”. “Secondo i partecipanti all’Assemblea nazionale è necessario richiedere al governo la definizione di una politica industriale a partire dai settori dell’Elettrodomestico, della Siderurgia, del settore TLC (installazioni hardware e software) delle infrastrutture (reti energetiche e di trasporto) e anche dei mezzi e dei sistemi ferroviari”.
L’Assemblea infine ha impegnato gli Organismi nazionali “a predisporre con la Fim Cisl, le bozze di piattaforme per i rinnovi del Ccnl dell’industria metalmeccanica e del Ccsl del gruppo Fiat secondo le regole definite dall’accordo interconfederale del 2009 per poi avviare un percorso di illustrazione e consultazione dei lavoratori, con l’obbiettivo di rinnovare questi contratti, tutelando così i salari e garantendo normative e diritti”. (LF)
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