Us Airways, sesto vettore nazionale, e la sua associazione piloti hanno raggiunto un accordo provvisorio per assicurare al gigante in pesante crisi di cassa risparmi per 465 mln di dollari annui per un periodo di sei anni e mezzo ricavati da tagli ai salari e altre concessioni. L’ accordo è un ulteriore passo della compagnia aerea per uscire dalle difficoltà finanziarie in cui è sprofondata dopo l’ 11 settembre (lo scorso anno ha accusato perdite per 2,1 mld di dollari) e assicurarsi un prestito federale garantito di 900 mln di dollari dopo aver già ottenuto, la scorsa settimana, il sostegno di alcuni finanziatori per un prestito di 100 milioni di dollari.
Secondo quanto riportato dal Washington Post, Us Airways ha offerto al governo Usa una partecipazione azionaria nella compagnia in cambio del prestito. Il quotidiano riferisce che non è ancora nota l’ entità della quota offerta, ma dovrebbe essere comunque al di sotto del 33% già accordato al governo da America West Airlines lo scorso dicembre, quando ottenne un prestito da 380 mln di dollari.
L’ accordo raggiunto con i piloti sul taglio dei costi rappresenta l’ 85% delle richieste già espresse dal management della compagnia aerea, secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’ associazione piloti Roy Freundlich. L’ associazione rappresenta 6.000 piloti, tra cui oltre mille in congedo dopo l’ 11 settembre. La compagnia, che sta cercando di arrivare ad una riduzione dei costi annua di 1,3 mld di dollari, ha già raggiunto nei giorni scorsi un accordo con gli assistenti di volo che le consentirà risparmi per 77 mln di dollari all’ anno per i prossimi sei anni. Us Airways ha più volte affermato che, se non otterrà il prestito federale, potrebbe essere costretta a richiedere la bancarotta sotto le garanzie del Chapter 11.
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