Tra le fila degli azionisti di Volkswagen pronti a fare causa alla casa automobilistica per la gestione dello scandalo Dieselgate ora c’è anche BlackRock. Il maxi fondo, come riportato dal Financial Times e confermato da un portavoce, si unirà al procedimento legale per chiedere danni per 2 miliardi di euro.
“Per conto degli investitori, vari strumenti di investimento collettivi gestiti da BlackRock stanno portando avanti, insieme ad altri investitori istituzionali, azioni legali contro Volkswagen in relazione al fatto che la società non ha fatto sapere agli investitori che erano in uso ‘dispositivi truccati per manipolare i test sulle emissioni”, ha detto un portavoce di BlackRock.
Lo studio legale studio legale Quinn Emanuel rappresenterà un centinaio di investitori, intentando nei prossimi giorni causa contro Volkswagen in un tribunale della Bassa Sassonia, dove la società ha sede. Il caso sarà finanziato da Bentham Europe.
Come ricorda il quotidiano finanziario, BlackRock è il secondo maggiore investitore privato di Volkswagen in termini di titoli privilegiati senza diritto di voto con una partecipazione del 3,35%, inferiore solo a quella di Qatar Investment Authority, e l’ottavo maggiore azionista per quanto riguarda i titoli ordinari.
La causa coinvolge anche vari investitori indipendenti, tra cui State Street, Nodea Asset Management e i fondi pensione California State Teachers Retirement System (Calstrs) e Greater Manchester Pension Fund.
Secondo l’accusa, Volkswagen non ha comunicato la dimensione e i dettagli del problema sulle emissioni quando ne è venuta a conoscenza. Pur avendo dovuto rispondere a domande sulle emissioni diesel nel 2014, non ha fatto sapere fino a settembre 2015 che 11 milioni di vetture erano dotate di un software per falsare i risultati dei test.
La causa a cui partecipa BlackRock non sarà l’unica: un altro gruppo, il Tilp, che rappresenza 250 azionisti di Volkswagen, è pronto a intentare una causa simile per oltre 3 miliardi di euro, e altri procedimenti minori potranno seguire successivamente.
In totale, secondo le fonti sentite dal Financial Times, la casa automobilistica tedesca dovrà fare i conti con richieste di risarcimento tra 5 e 8 miliardi di euro.






























