Yves Saint Laurent e Pierre Bergè hanno proposto oggi di acquistare Yves Saint-Laurent Couture per un franco simbolico non per riprendere però le attività di alta moda ma per trovare una soluzione alla sorte dei suoi 150 dipendenti.
YSL Haute Couture era stata venduta da Artemis, la holding personale di Francois Pinault, nel marzo scorso per un franco simbolico alla società Bouygues, specializzata nel pret-a- porter di lusso. La cessione è da allora bloccata per l’ostruzionismo del sindacato interno.
Il tandem YSL-Bergè ha deciso di scendere in campo per sbloccare la situazione. Lo stilista, che aveva deciso di abbandonare la moda nel gennaio scorso, e Bergè, che lo ha sempre affiancato nelle sue iniziative professionali, ritengono di essere in grado, con “l’aiuto di Artemis”, di proporre un piano di ristrutturazione che “dovrebbe raccogliere l’adesione dei dipendenti e rispettare i loro legittimi interessi”.
Il passaggio di YSL Haute Couture sotto il controllo del gruppo di Patrice Bouygues è stato bloccato dal sindacato interno che non ha mai dato il suo parere sull’operazione, come richiede la legislazione francese. Se non verrà trovata una soluzione, YSL alta moda chiuderà definitivamente le porte alla fine del mese.
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