Occorre rivedere l’impianto normativo che nell’attuale stesura mette a rischio il futuro produttivo dello zucchero made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo la proposta di riforma del mercato dello zucchero varata dalla Commissione europea. Un giudizio complessivamente negativo su questa riforma perché non garantisce un percorso di ristrutturazione industriale, l’introduzione del principio della solidarietà finanziaria per i produttori non eccedentari, la garanzia produttiva compatibilmente con i consumi interni degli Stati membri, una compensazione rapportata all’effettiva perdita del reddito agricolo e un prezzo di riferimento dello zucchero adeguato alla realtà di filiera. Anche la Coldiretti chiede al Governo di intervenire per sanare gli squilibri esistenti, consentire il necessario aggiustamento strutturale del settore e il suo riorientamento competitivo al mercato. Nel settore bieticolo saccarifero – ricorda la Coldiretti – in Italia sono coinvolte 46.000 imprese agricole e circa 52.000 addetti nell’intera filiera oltre a 18.000 unità nel sistema dei servizi.
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