I negoziati collettivi sui salari e sulle condizioni di lavoro sono in media cinque volte più frequenti nell’Ue che negli Usa: lo afferma uno studio dell’Osservatorio europeo sulle condizioni di lavoro.
Secondo gli esperti, l’80% dei lavoratori dipendenti europei può contare su accordi collettivi che fissano del tutto o in parte gli stipendi e le condizioni di lavoro. Una cifra cinque volte superiore a quella che si registra negli Stati Uniti e quattro volte più elevata della media giapponese.
Il caso più frequente nell’Ue è quello del negoziato per settore di attività, che coinvolge la maggior parte dei lavoratori in Italia e in altri otto Stati membri. Le contrattazioni collettive sono invece meno frequenti nell’Ue in Danimarca e Lussemburgo.
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