Si è riunito oggi a Roma il Comitato Esecutivo della Fai Cisl nazionale. Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio consuntivo. A seguire, il Reggente nazionale Antonio Castellucci ha affrontato nella sua relazione molteplici aspetti dello scenario politico internazionale e nazionale, a partire dalle conseguenze delle tensioni geopolitiche sui settori produttivi di competenza della Federazione. “Di fronte a questa situazione complessa – ha affermato Castellucci – resta necessario continuare a svolgere al meglio il nostro ruolo, anche sostenendo l’azione della Cisl nel sollecitare il Governo verso un Patto sociale con cui sostenere, attraverso un confronto strutturato con le parti sociali, il rilancio di salari, produttività, coesione, competitività, resilienza del sistema industriale e delle filiere del Made in Italy”.
Molti gli aspetti evidenziati dal Reggente, tra i quali i diversi tavoli negoziali in stato di avanzamento per i rinnovi dei Ccnl scaduti e la valorizzazione della contrattazione decentrata e della bilateralità. Tra i temi affrontati da Castellucci e nel dibattito con i componenti dell’Esecutivo: il ruolo strategico e identitario della formazione per i dirigenti del sindacato, il confronto con Governo e istituzioni sul contrasto al caporalato in agricoltura, la sinergia con la rete dei servizi Cisl per offrire sempre più assistenza e tutele a lavoratori e famiglie, il contributo dei lavoratori immigrati alla crescita del made in Italy agroalimentare. Altro aspetto, i risultati ottenuti dalla Federazione con una crescita delle pratiche di disoccupazione agricola e degli iscritti, aumentati dai 223.923 del 2024 ai 225.561 del 2025, di cui il 36,53% donne e il 29,34% immigrati.
Tra le priorità rilanciate da Castellucci, l’impegno per la salute e sicurezza sul lavoro, i dossier europei in materia di Pac e accordi commerciali internazionali, le sfide per una diffusa applicazione della Legge 76 del 2025 per una concreta e sostanziale partecipazione dei lavoratori ai processi organizzativi e decisionali delle imprese. “Essere Fai – ha detto in conclusione Castellucci – significa scegliere ogni giorno di essere al servizio delle lavoratrici e lavoratori che tuteliamo, significa esercitare il nostro ruolo con rigore, senza mai perdere il contatto con i bisogni reali delle persone, significa abitare i territori, i luoghi di lavoro, le nostre sedi sindacali, costruire relazioni solide, valorizzare ogni livello dell’organizzazione e rafforzare quella dimensione politico-sindacale che rappresenta la nostra vera forza”.
I lavori si sono aperti con un minuto di silenzio in memoria del sindacalista Fabrizio Scatà, già Segretario nazionale Fai Cisl dal 2008 al 2014, scomparso il mese scorso.




























