Proprio nel giorno in cui è stato reso noto che a dicembre l’economia Usa ha perso più di centomila posti di lavoro, JC Penney, numero 2 nel comparto dei grandi magazzini alle spalle di Wal-Mart, ha annunciato il taglio di circa 2.300 posizioni lavorative, fra addetti a tempo pieno e part-time. L’ iniziativa rientra nel processo di ristrutturazione già avviato dalla società, che prevede il taglio più in generale dei costi. Saranno inoltre chiusi gli uffici di Atlanta e Kansas, preposti al catalogo della merce.
Due giorni fa la maggiore società mondiale produttrice di alluminio, cioè Alcoa, aveva comunicato il taglio di ottomila addetti, mentre lo stesso giorno la compagnia di assicurazioni Cigna aveva reso noto che ne avrebbe eliminati 3.900.
Nel caso di JC Penney la società ha previsto costi pari a circa 40 milioni di dollari, cioè 10 cents per azione, a fronte di quest’ intervento, al lordo delle tasse ed a valere sull’ esercizio in corso.
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