La Commissione europea non ha ancora ricevuto alcuna indicazione sul tipo di intervento che il governo italiano pensa di mettere a punto per la Fiat e ritiene quindi “troppo presto” dire quali saranno le regole comunitarie che dovranno essere applicate.
Lo ha indicato a Bruxelles una portavoce del Commissario Ue alla Concorrenza, Mario Monti.
“Dobbiamo vedere e aspettare”, ha detto Amelia Torres. “È troppo presto per dire se le regole europee sugli aiuti di Stato potranno essere applicate, perchè non abbiamo visto ancora niente. Potrebbe essere un caso per le linee-guida definite nel 1999 sugli interventi di ristrutturazione”.
“Le autorità italiane sembrano essere completamente consapevoli dell’esistenza delle regole Ue e del fatto che debbano essere rispettate”, ha proseguito la portavoce che ha fatto riferimento al colloquio telefonico intercorso ieri tra Berlusconi e Monti.
“Il premier Berlusconi lo ha detto chiaramente ieri in una telefonata fatta a Monti, durante la quale gli ha descritto le possibilità di intervento del governo italiano. L’Italia, ha assicurato Berlusconi, è completamente consapevole delle regole Ue e intende notificare alla Commissione le misure che saranno prese. Da parte sua – ha riferito Amelia Torres – Monti ha ricordato al premier italiano che le misure vanno notificate a Bruxelles prima che siano rese operative e che prima di avviarle va atteso l’autorizzazione della Commissione”.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu



























