La recessione condizionerà anche i festeggiamenti natalizi di molte aziende americane, che sostituiranno alle irrinunciabili cene e ai bonus di fine anno, attività di beneficenza o il mantenimento di qualche posto di lavoro.
“Data la difficile situazione economica, in molti non sono nello spirito giusto per festeggiare”, spiega Ike Grainger, vice presidente della Shelco, un’impresa di costruzioni di Charlotte. Invece del tradizionale ricevimento, la società quest’anno costruirà due abitazioni per famiglie bisognose.
L’abolizione dei bonus di fine anno in compagnie quali lo studio legale Newyorkese Davis Polk & Wardell è sintomatico dell’incidenza della crisi economica non solo sullo spirito natalizio.
Per iniziativa spesso degli stessi dipendenti, aste benefiche e donazioni o semplicemente un pò di risparmio prenderanno così il posto di cene, cesti natalizi o viaggi premio, in società di ricerca come Christian & Timbers, studi di consulenza come William M. Mercer o compagnie tecnologiche come Courion.
Secondo la società di ricerca Battalia Winston International, il 40% delle aziende che manterrà i tradizionali festeggiamenti natalizi ha comunque deciso di risparmiare rispetto allo scorso anno.
Il settore della ristorazione ne risentirà ancora una volta: secondo la rivista SpecialEvents Magazine è prevista una posticipazione del 20% degli eventi aziendali, mentre un 10% verrà addirittura cancellato.
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