I ministri del lavoro dell’Ue (per l’Italia il sottosegretario Pasquale Viespoli) hanno approvato oggi il ‘pacchetto occupazione’ 2001, pilastro della strategia europea per sostenere il processo di riforme dei mercati del lavoro nei paesi membri.
I rappresentanti dei 15 governi hanno raggiunto un accordo su tre documenti: il rapporto che analizza le performance degli stati membri nell’anno 2000, le linee guida per le politiche dell’occupazione nel 2002 e le ‘raccomandazioni’ specifiche per ciascun paese.
Su quest’ultimo fronte, sono state adottate in totale 57 ‘raccomandazioni’. L’Italia è destinataria di 5 richiami che invitano fra l’altro a ‘modernizzare ulteriormente l’organizzazione del lavoro, rafforzando in modo equilibrato la sicurezza e la flessibilità’, ad attuare ‘al più presto’ la riforma del regime previdenziale insieme a quella del sistema pensionistico prevista per quest’anno, a varare politiche volte a ridurre gli squilibri regionali e la disoccupazione di lunga durata e ad aumentare i tassi di occupazione delle donne.
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