MARTEDÌ 28 APRILE 2026
399ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,30.
IN SEDE CONSULTIVA
(Doc. CCXL, n. 2 – Allegati I, II, III, IV e V) Documento di finanza pubblica 2026 e connessi allegati
(Parere alla 5a Commissione. Esame e rinvio)
La relatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) nota innanzitutto che nel quadro tendenziale delineato il tasso di crescita del PIL reale è registrato come pari allo 0,5 per cento per l’anno 2025 ed è previsto pari allo 0,6 per cento in ciascuno degli anni 2026 e 2027 e allo 0,8 per cento in ciascuno degli anni 2028 e 2029; il tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni è registrato come pari al 3,1 per cento nell’anno 2025 ed è previsto pari al 2,9 per cento nell’anno in corso, al 2,8 per cento nell’anno 2027, al 2,5 per cento nell’anno 2028 e al 2,1 per cento nell’anno 2029; il tasso di disoccupazione è registrato, come valore medio nell’anno 2025, pari al 6,1 per cento ed è previsto pari, sempre come valore medio annuo, al 5,5 per cento nell’anno in corso e a valori annui decrescenti nel periodo successivo.
Riguardo al settore sanitario, il Documento prevede che il tasso della spesa sanitaria corrente in percentuale del PIL nominale sia pari al 6,4 per cento sia nell’anno in corso sia in ciascuno degli anni 2027-2029; in termini di valori assoluti, si prevede che l’importo della spesa in oggetto sia pari a: 148.522 milioni di euro nell’anno in corso, 151.222 milioni nell’anno 2027, 155.059 milioni nell’anno 2028, 159.443 milioni nell’anno 2029.
In merito alle politiche nel settore sanitario, il Documento afferma tra l’altro che il Governo sta lavorando per accelerare la realizzazione dei relativi ultimi obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e chesono in corso le attività per la revisione della disciplina dell’accreditamento istituzionale e della stipulazione degli accordi contrattuali per l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie per conto e a carico del Servizio sanitario nazionale; le attività per la revisione, ricorda il Documento, devono dare luogo ad un’intesa, da sancirsi in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome entro il 31 dicembre 2026. Il Documento indica altresì che è in corso di adozione il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2025-2027; tra le innovazioni più importanti di tale Piano vi sono, secondo il Documento in esame, l’introduzione di strumenti digitali centralizzati e il miglioramento degli attuali modelli di gestione e monitoraggio delle liste e dei tempi di attesa, con un ambito più vasto di prestazioni monitorate e un rafforzamento dei percorsi di tutela per i cittadini.Il Documento ricorda che è già operativa la Piattaforma nazionale delle liste di attesa, mediante la quale è anche possibile rilevare lo stato dei tempi di attesa per ciascuna regione italiana nell’ultimo quinquennio in relazione ad alcune prestazioni specialistiche.
Riguardo alle altre politiche sociali, il Documento ricorda che il Governo ha adottato diverse iniziative per promuovere l’inclusione e la protezione sociale, tra cui l’adozione del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026, volto a garantire livelli minimi di prestazioni sociali sul territorio; gli interventi previsti, ricorda il Documento, mirano al rafforzamento dei seguenti ambiti: i servizi sociali; i servizi per l’infanzia e l’adolescenza; il sostegno alla disabilità e alla non autosufficienza; il contrasto della violenza di genere, con il potenziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio.
In merito alle politiche per il lavoro, il Documento ricorda che, con decreto ministeriale del 4 dicembre 2025, sono state destinate alla prosecuzione del programma GOL le risorse del PNRR relative, per gli 2024-2026, all’intervento M5C1 «1.1 Politiche attive del lavoro e formazione», con conseguenti assegnazione alle regioni e province autonome e riparto tra le stesse delle risorse così riprogrammate. Riguardo poi al sistema duale, il Documento ricorda che l’obiettivo, fissato dal PNRR per il 30 giugno 2025, di almeno 90.000 certificati di partecipazione relativi all’associazione, da parte di studenti, dell’istruzione formale e dell’apprendimento sul luogo di lavoro è stato ampiamente raggiunto e, a fine anno 2025, il relativo numero complessivo risulta pari a 189.375.
Riguardo al settore previdenziale, il Documento ricorda le varie misure, inerenti alle forme pensionistiche obbligatorie e a quelle complementari, adottate con la legge di bilancio per l’anno 2026.
Il Documento in esame conferma il precedente elenco, definito nel Documento programmatico di finanza pubblica dell’ottobre 2025, dei disegni di legge da considerare come collegati alla manovra di bilancio; nell’ambito di tale elenco, si ricorda la previsione di collegati recanti: interventi in materia di disciplina pensionistica; misure a sostegno delle politiche per il lavoro e delle politiche sociali; interventi a favore delle politiche di contrasto della povertà; misure per il sostegno alle famiglie numerose; delega al Governo in materia di riordino degli enti vigilati dal Ministero della salute; disposizioni in materia di semplificazione ed efficientamento del sistema nazionale di istruzione; misure di stabilizzazione del personale assunto dal Ministero della giustizia nell’ambito dell’attuazione del PNRR.
Ha la parola in discussione generale la senatrice CAMUSSO (PD-IDP), la quale rileva gli esiti fallimentari dell’azione del Governo nel corso della legislatura, sulla base della diminuzione della produzione industriale e delle incertezze riguardanti l’andamento dell’occupazione. Esprime quindi notevoli preoccupazioni circa la capacità del sistema economico nazionale di affrontare le conseguenze delle guerre nel Medio Oriente. Il Documento di finanza pubblica non reca infatti indicazioni riguardo interventi adeguati nel settore energetico, in un quadro già caratterizzato da livelli di crescita particolarmente bassi e dalla scarsa propensione all’investimento dei soggetti privati.
Osserva che la mancanza del sostegno finora apportato dal PNRR, che ha impedito la recessione, in assenza di una seria politica industriale comporta dunque il rischio di un prossimo scenario di stagflazione. Invita pertanto il Governo ad un’autentica assunzione di responsabilità, attraverso una rinnovata politica economica.
Il senatore MAZZELLA (M5S) segnala l’urgenza di una riflessione in merito all’apporto fornito dal Parlamento nella legislazione a fronte di un flusso continuo di provvedimenti provenienti dal Governo e approvati in assenza di un confronto adeguato.
Osserva quindi l’incapacità del Governo di porre rimedio alla procedura di infrazione relativa al deficit di bilancio, oltretutto in assenza di risultati apprezzabili in termini di ripresa della crescita.
Reputa poi insoddisfacente la quota di prodotto interno lordo destinata alla spesa sanitaria, costantemente inferiore alla media dell’Unione europea. Tra le conseguenze, vi è l’aumento della tendenza alla mobilità interregionale per motivi di cura e il protrarsi del problema delle liste d’attesa. Ritiene inoltre criticabile la mancanza di una visione strategica in materia di disabilità, come reso evidente dall’inadeguatezza dei tentativi di approntare un quadro di garanzia giuridica ed economica a favore dei caregiver.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) fa presente l’unanimità delle parti sociali nel segnalare l’inadeguatezza del Documento in esame. Questo non fornisce infatti risposte all’emergenza costituita dall’aumento dei costi dell’energia a fronte di oltre tre anni di stagnazione dell’attività produttiva. Rileva che sarebbe invece auspicabile l’adozione di una politica anticiclica, volta in primo luogo a sostenere la ripresa produttiva e l’occupazione, mentre il Documento di finanza pubblica non prospetta alcuna linea di intervento per il lavoro, eludendo il bisogno di sostegno a salari e pensioni. Evidenzia che un ulteriore elemento di grave debolezza è costituito dalla prospettiva di una diminuzione del finanziamento della sanità in rapporto al PIL.
Il senatore ZULLO (FdI) fa presente che le difficoltà nella politica economica e finanziaria del Governo derivano da misure che hanno comportato gravi squilibri nei conti pubblici, quale il superbonus. Soggiunge che l’attuale crisi internazionale ha invece conseguenze negative relativamente al settore energetico, per cui il Governo si sta impegnando al fine di aumentare il livello di indipendenza dall’estero.
Coglie quindi la contraddizione nelle posizioni dell’opposizione, la quale invoca la necessità di politiche espansive, rimanendo pronta ad accusare il Governo in riferimento alla procedura per il disavanzo. Sottolinea che, in realtà, il Governo intende affrontare le difficoltà macroeconomiche con il necessario senso di responsabilità nell’intento di favorire la crescita.
Specifica poi che il superamento del reddito di cittadinanza ha consentito di dare nuova dignità al lavoro, mentre le misure effettivamente adottate in ambito sanitario hanno garantito la tenuta di livelli di finanziamento adeguati in un’ottica di razionalizzazione del sistema. Ulteriori motivi di apprezzamento sono a suo avviso da cogliere nell’opera costante in tema di disabilità e in riferimento al settore previdenziale.
Il presidente ZAFFINI, non essendovi altri iscritti a parlare, dichiara chiusa la discussione generale.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
(1779) Disposizioni in materia di protezione civile
(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio)
La relatrice MANCINI (FdI) segnala innanzitutto che il comma 1 dell’articolo 1 prevede, nell’ambito della contrattazione collettiva del comparto funzioni locali, l’istituzione di speciali sezioni contrattuali per il personale, dirigenziale e non dirigenziale, delle strutture di protezione civile delle regioni e degli altri enti appartenenti al medesimo comparto, in modo da garantire la specificità dei compiti attribuiti e delle responsabilità assunte, secondo principi di adeguatezza, proporzionalità e differenziazione. A tale personale si applicano le disposizioni del disegno di legge in esame e, in quanto compatibili, quelle di cui al decreto legislativo n. 165 del 2001, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Il successivo comma 2 stabilisce che, nel rispetto delle disposizioni del disegno di legge in esame e nei limiti delle risorse disponibili a essa destinate, la contrattazione collettiva del comparto funzioni locali provvede a disciplinare: il trattamento giuridico e la specifica formazione, ai sensi dei successivi articoli 3 e 5; il trattamento economico, anche in riferimento alle indennità di funzione, di missione e di pronto intervento relativamente all’impiego operativo nell’ambito di attività di emergenza o di esercitazioni, nonché l’orario di lavoro ordinario e straordinario, ivi incluse le turnazioni e la reperibilità, ai sensi degli articoli 2 e 4.
L’articolo 2, comma 1, stabilisce che al personale appartenente alla sezione contrattuale per il personale non dirigenziale di cui all’articolo 1 è riconosciuto il trattamento economico previsto dal contratto collettivo nazionale e decentrato di riferimento, integrato da un’indennità di funzione di base commisurata alle funzioni di protezione civile svolte.
Ai sensi del successivo comma 2, al fine di garantire la prontezza operativa, al personale di cui al comma 1 incaricato di funzioni di coordinamento operativo nell’ambito di attività di emergenza o di esercitazioni, nonché per la copertura di turnazioni nelle attività di pronto intervento, è riconosciuta un’indennità di funzione di pronto impiego aggiuntiva rispetto al trattamento economico e all’indennità di funzione di base, mentre il comma 3 prevede che al medesimo personale sia riconosciuta un’indennità di missione aggiuntiva qualora chiamato a intervenire con compiti di coordinamento in emergenza.
In base al comma 4 disciplina e importo delle indennità di cui ai commi precedenti sono definiti dalla contrattazione collettiva, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 2.
Il comma 1 dell’articolo 3 prevede che al personale appartenente alla sezione contrattuale per il personale non dirigenziale di cui all’articolo 1 sia garantita la tutela assicurativa per gli infortuni e le malattie contratte in servizio, anche in contesti emergenziali, nonché la tutela legale per i procedimenti civili e penali conseguenti a ragioni di servizio.
Ai sensi del successivo comma 2 la formazione continua e l’aggiornamento professionale del personale di cui al comma 1 sono obbligatori.
Il comma 3 stabilisce che il personale di cui al comma 1 è soggetto alla disciplina di cui al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, salvo che sussistano particolari esigenze inerenti al servizio espletato o ragioni connesse alle attività di protezione civile, come già previsto dall’articolo 2, comma 2, del medesimo decreto legislativo. Il personale di cui al comma 1 garantisce altresì la reperibilità e l’operatività in caso di necessità, concorrendo alle relative turnazioni secondo i limiti e le modalità definiti dalla contrattazione collettiva.
L’articolo 4, comma 1, attribuisce al personale dirigenziale il trattamento economico previsto dal contratto collettivo nazionale e decentrato di riferimento, integrato da un’ulteriore indennità commisurata alle funzioni di protezione civile svolte.
Il comma 2 rimette alla contrattazione collettiva, in base a quanto disposto dall’articolo 1, comma 2, la definizione della disciplina e dell’importo dell’indennità per particolari funzioni.
L’articolo 5, comma 1, prevede che al personale rientrante nella sezione contrattuale per il personale dirigenziale sia garantita la tutela assicurativa per gli infortuni e le malattie contratte in servizio, anche in contesti emergenziali. È inoltre assicurata la tutela legale per i procedimenti civili e penali originati da ragioni di servizio.
Il successivo comma 2 stabilisce l’obbligo di formazione continua e di aggiornamento professionale.
Il comma 3 dispone il principio di rotazione con riferimento all’incarico dirigenziale di protezione civile, sulla base di quanto disposto dalla contrattazione collettiva.
Il comma 4 fa salvo quanto previsto dall’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo n. 66 del 2003, secondo cui le disposizioni ivi contenute non trovano applicazione in presenza di particolari esigenze inerenti al servizio espletato o di ragioni connesse ai servizi di protezione civile. Prevede inoltre che tale personale, ove necessario, assicuri la reperibilità e l’operatività, partecipando alle relative turnazioni secondo i limiti e le modalità definiti dalla contrattazione collettiva.
Intervenendo sull’ordine dei lavori, la senatrice ZAMPA (PD-IDP) esprime perplessità in riferimento all’assegnazione del disegno di legge in titolo in sede primaria alla sola 1a Commissione, in considerazione dell’ampiezza del complesso di disposizioni in materia di lavoro in esso contenute.
Il presidente ZAFFINI ricorda che le determinazioni in ordine all’assegnazione dei disegni di legge spettano alla Presidenza del Senato e che tra le competenze della 1a Commissione rientrano anche gli affari della Presidenza del Consiglio, nonché l’ordinamento generale dello Stato e delle pubbliche amministrazioni.
Dichiara quindi aperta la discussione generale, preso atto che non vi sono richieste tese a porre una formale questione di competenza.
Il senatore MAZZELLA (M5S) suggerisce l’opportunità di una riflessione circa la possibilità di valorizzare in modo particolare l’apporto dei volontari della protezione civile, in quanto protagonisti del lavoro svolto sul campo da tale istituzione.
Il presidente ZAFFINI fa quindi presente l’opportunità di concludere l’esame in tempi brevi, in considerazione del termine per gli emendamenti già posto dalla Commissione di merito.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,15.
Riunione n. 116
MARTEDÌ 28 APRILE 2026
Presidenza del Presidente
Orario: dalle ore 13,55 alle ore 15,25
AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DI: ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI (ANIA), ANAAO-ASSOMED, SOCIETA’ ITALIANA DI MEDICINA DI COMUNITA’ E DELLE CURE PRIMARIE (SIMCCP), FEDERFARMA E CONFCOOPERATIVE SANITA’ SUL DDL N. 1825 (RIORGANIZZAZIONE E POTENZIAMENTO ASSISTENZA SANITARIA)
Riunione n. 115
MARTEDÌ 28 APRILE 2026
Presidenza del Vice Presidente
Orario: dalle ore 10,25 alle ore 12.
AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DI: SOCIETA’ ITALIANA DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E DELLE CURE PRIMARIE (SIMG), FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI FARMACISTI ITALIANI (FOFI), FEDERAZIONE FARMACISTI E DISABILITA’ (FEDERFARDIS ONLUS) E UNIONE NAZIONALE FARMACISTI TITOLARI DI PARAFARMACIA (UNAFTISP), ASSOCIAZIONE DISTRIBUTORI FARMACEUTICI (ADF) LOGISTICA INTEGRATA PHARMA HEALTHCARE (LIPHE), FEDERFARMA SERVIZI, FEDERAZIONE NAZIONALE DELL’INDUSTRIA CHIMICA (FEDERCHIMICA), ASSOCIAZIONE OMEOIMPRESE E FEDERMANAGER SUL DDL N. 1786 (DELEGA IN MATERIA FARMACEUTICA)



























