Nel terzo trimestre 2016 la produzione industriale del Piemonte è crescita del 2,7% rispetto all’analogo periodo del 2015. è quanto rileva l’ “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” realizzata su un campione di 1.233 imprese in collaborazione con gli Uffici studi delle Camere di commercio provinciali.
I settori che registrano gli andamenti più positivi sono il tessile, l’alimentare, le industrie elettriche e quelle meccaniche. A sollevare la media regionale, il capoluogo torinese, con un +5,3% rafforzato dall’andamento complessivo dei mezzi di trasporto.
Le performance meno brillanti, in termini di produzione, sono state quelle delle micro le imprese (0-9 addetti), che hanno subito una contrazione dei livelli produttivi, rispetto allo stesso periodo del 2015, pari al 2,1%. Le piccole (10-49 addetti) e le medie imprese (50-249 addetti) hanno evidenziato una crescita pari a +2,6% e +2,7%. L’incremento più sostenuto dei livelli produttivi ha caratterizzato le grandi imprese (realtà con più di 249 addetti) che hanno realizzato una crescita del 7,9%.
Gli ordinativi risultano pressochè stabili sul mercato interno (-0,1%), mentre registrano un incremento su quello estero (+4,7%). Il periodo aprile-giugno ha evidenziato anche risultati moderatamente positivi per il fatturato: quello totale segna un +0,9%, mentre la componente estera si sviluppa dello 0,6%.
Il settore trainante è quello dei mezzi di trasporto: le imprese del comparto, nel periodo luglio-settembre, hanno messo a segno una crescita dei livelli produttivi del +20,3%. Cresce più della media piemontese anche la produzione delle industrie elettriche ed elettroniche (+3,2%).
Positivo anche il risultato espresso dalle imprese della componentistica autoveicolare, mentre una flessione dei livelli produttivi ha caratterizzato il comparto dell’aerospazio.



























