“In Italia c`è uno scivolamento del reddito disponibile dei pensionati verso la povertà relativa, con le donne particolarmente penalizzate da carriere lavorative troppo frammentate, parziali e discontinue”. Lo ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando i dati del rapporto Istat sui “Trattamenti pensionistici e beneficiari” nel 2014.
“Questi dati confermano la duplice esigenza di sostenere i redditi dei pensionati, sia per via fiscale, a partire dall`immediata equiparazione della no tax a livello di quella dei dipendenti, che reintroducendo meccanismi di perequazione più idonei a conservare nel tempo il potere di acquisto dei trattamenti – ha aggiunto – occorre, inoltre, rafforzare la contribuzione figurativa a fronte del lavoro di cura o dei bisogni parentali. Se non si affrontano questi nodi, lo scenario già oggi preoccupante rischia di deteriorarsi nel tempo per effetto del calcolo contributivo delle pensioni e del ritardato ingresso nel mondo del lavoro, che rischia di consegnare i giovani di oggi ad un futuro ancora più incerto”.

























