Calano sotto la soglia dei tre milioni i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato. E’ quanto emerge dal bilancio sociale dell’Inps.
I lavoratori pubblici iscritti nel 2014 sono, infatti, 2.953.021, con una flessione del 2,8% rispetto al 2013. “Le politiche di blocco del turnover nel pubblico impiego – si legge nel rapporto Inps – hanno avuto riflessi sulla platea di iscritti, peggiorando sia il rapporto tra iscritti e pensionati della gestione pubblica, sia il rapporto tra entrate per contributi versati ed uscite per prestazioni pensionistiche”.
Per la prima volta, nel 2014, si registra un aumento dei dipendenti pubblici del 6,1% (+186.093) “imputabile esclusivamente all’operazione, effettuata per la prima volta nel 2014 – ha spiegato l’Inps – di inserimento tra gli iscritti dei lavoratori a tempo determinato”. Questa operazione ha portato così i lavoratori della P.A. a toccare quota 3.225.629.
Inoltre, secondo il bilancio sociale dell’Inps, cala nel 2014 la spesa per ammortizzatori sociali. L’ammontare della spesa per gli ammortizzatori, l’anno scorso, è stata infatti di 22,6 miliardi di euro con una contrazione rispetto al 2013 di 998 milioni di euro, pari al 4,2%.
La spesa è ripartita in 6,1 miliardi per la cassa integrazione, 13,1 miliardi per le indennità di disoccupazione e 3,4 miliardi per le indennità di mobilità.
Il flusso annuo dei lavoratori beneficiari della Cig è stato di circa 1,2 milioni, contro 1,5 milioni di unità rilevate nel 2013, con una riduzione del 21,3%. La mobilità ha interessato invece oltre 350mila unità e le indennità di disoccupazione circa 3 milioni.

























