• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 25 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

    Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Primi effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva: un nuovo inizio per la rappresentanza sindacale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, presentata alla Camera la proposta di legge per tutelare chi denuncia lo sfruttamento

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo dell’accordo Enel sul sistema di relazioni sindacali in materia di evoluzione tecnologica, intelligenza artificiale e occupabilita di lungo periodo

    Il testo dell’accordo Enel sulla impiegabilitá all’interno del Gruppo

    L’ordine del giorno e il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil

    Il testo dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto delle BCC e CRA

    La congiuntura flash del Centro Studi Confindustria – Luglio 2026

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, accordo sulla riorganizzazione: nasce il modello a zone. Roscigno (Slp Cisl): “Difesa la presenza sul territorio”. Non firma la Slc Cgil, nodo sulle tre ore dei corrieri

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

    Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Primi effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva: un nuovo inizio per la rappresentanza sindacale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, presentata alla Camera la proposta di legge per tutelare chi denuncia lo sfruttamento

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo dell’accordo Enel sul sistema di relazioni sindacali in materia di evoluzione tecnologica, intelligenza artificiale e occupabilita di lungo periodo

    Il testo dell’accordo Enel sulla impiegabilitá all’interno del Gruppo

    L’ordine del giorno e il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil

    Il testo dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto delle BCC e CRA

    La congiuntura flash del Centro Studi Confindustria – Luglio 2026

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, accordo sulla riorganizzazione: nasce il modello a zone. Roscigno (Slp Cisl): “Difesa la presenza sul territorio”. Non firma la Slc Cgil, nodo sulle tre ore dei corrieri

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (I lavori della settimana)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (I lavori della settimana)

5 Ottobre 2015
in Senato

183ª seduta: mercoledì 7 ottobre 2015, ore 14

ORDINE DEL GIORNO

PROCEDURE INFORMATIVE

Interrogazioni 

INTERROGAZIONI ALL’ORDINE DEL GIORNO

CATALFO , PAGLINI , PUGLIA – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. – 
Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

il dottor S. T. a far data dal 17 giugno 1999 è stato iscritto nell’elenco di cui all’art. 8 della legge n. 68 del 1999 nella categoria invalidi civili con grado di invalidità del 100 per cento, giusta comunicazione dello stesso ufficio provinciale del lavoro di Siracusa, sito in via Necropoli Grotticelle, 30, recante data 14 gennaio 2011, a firma del dirigente dell’unità operativa 2, dottoressa Lucia Montemagno;

conseguito il diploma di decorazione pittorica, nell’anno scolastico 1999/2000, a seguito del superamento degli esami di maestro d’arte, il dottor T. depositava tale titolo, subito dopo, presso l’ufficio, in uno all’autocertificazione inerente all’autenticità dello stesso. Di tale deposito l’Ufficio non rilasciava, però, alcuna ricevuta;

nell’anno 2004, conseguito il diploma accademico del corso di pittura presso l’accademia di belle arti “Mediterranea” di Ragusa, T. depositava, ai fini dell’aggiornamento della graduatoria, tale altro titolo. Ancora una volta l’Ufficio provinciale di Siracusa non rilasciava alcuna attestazione o ricevuta del documento acquisito;

considerato che:

il 23 ottobre 2006 il dottor S. T. veniva sottoposto ad accertamento delle condizioni di disabilità e la relazione conclusiva veniva depositata presso il citato ufficio;

nel 2008, avendo già nell’anno scolastico 2005/2006 conseguito la licenza di maestro d’arte, sezione “Decorazione plastica”, e poi, nell’anno scolastico 2007/2008, il diploma di arte applicata sezione “Decorazione plastica”, presentava, depositandoli, tali ulteriori titoli per un ulteriore aggiornamento della graduatoria. Anche in questa circostanza, dell’avvenuta ricezione degli atti l’ufficio nulla rilasciava al dottor T.;

nell’anno 2010 veniva convocato a visita medica di controllo presso l’INPS di Siracusa ed il relativo verbale attestante la permanenza dei requisiti di invalidità, come, invero, tutti i precedenti, veniva tempestivamente fatto pervenire all’Ufficio provinciale del lavoro. In particolare, erano stati già depositati i verbali della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile delle sedute del 16 ottobre 1998, del 15 dicembre 1999, del 6 febbraio 2002, attestanti l’invalidità del 100 per cento, quelli delle sedute del 28 settembre 2005 e del 7 novembre 2007, da cui risultavano, altresì, i requisiti di cui alle leggi n. 18 del 1980 e n. 508 del 1988;

nel 2014, dati i tanti anni trascorsi dall’iscrizione nella lista senza che mai alcuna proposta lavorativa fosse a lui pervenuta, il dottor T. si recava presso l’ufficio per avere contezza della propria graduatoria;

in tale occasione T. veniva a conoscenza di essere stato inserito in graduatoria, ed ivi rimasto, col diploma di decorazione pittorica, nonostante fossero stati consegnati, tempestivamente al conseguimento, tutti gli altri titoli. In tale circostanza si rinveniva all’interno del fascicolo il diploma accademico e risultava annotata a matita sulla cartella la mancanza della licenza di maestro d’arte, sezione decorazione plastica e del diploma di arte applicata sezione decorazione plastica, sebbene fosse nelle domande indicata la produzione;

in data 8 aprile 2014, a seguito di tale constatazione, venivano reinoltrati, attraverso email all’indirizzo dell’ufficio, i titoli risultanti mancanti;

con lettera datata 8 maggio 2014, il Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative, Servizio XVII centro per l’impiego di Siracusa, a firma del responsabile del procedimento, istruttore direttivo, signor Edmondo Quartarone e del dirigente del servizio, dottor Carmelo Dimauro, comunicava, in risposta, che da un’attenta verifica aveva riscontrato che “per un mero errore materiale” non era stato riconosciuto al dottor T. il diploma di maturità relativamente alla graduatoria del 2013 e che si era provveduto alle dovute variazioni e comunicazioni;

nulla, altresì, veniva detto in tale missiva in ordine al titolo accademico, che alla data di presa visione, peraltro, non risultava anch’esso inserito;

a parere degli interroganti quanto affermato dall’ufficio evidenzia una grave omissione in quanto il diploma avrebbe dovuto essere inserito già a far data dall’anno 2008, ove l’aggiornamento della graduatoria fosse avvenuto nello stesso anno del deposito o tutt’al più all’inizio del 2009, ove avvenuto nell’anno a seguire;

considerato inoltre che:

la legge n. 68 del 1999, recante “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, disciplina il collocamento mirato ed obbligatorio presso aziende, enti od amministrazioni, pubblici e privati delle persone con disabilità. Al fine dell’avviamento, l’art. 8 prevede che presso gli uffici provinciali del lavoro è istituito un elenco con un’unica graduatoria dei disabili, che risultano disoccupati. Tali elenco e graduatoria sono formati secondo i criteri di cui al comma 4, che recita “Le regioni definiscono le modalità di valutazione degli elementi che concorrono alla formazione della graduatoria di cui al comma 2 sulla base dei criteri indicati dall’atto di indirizzo e coordinamento di cui all’articolo 1, comma 4”;

invero, il regolamento di esecuzione per l’attuazione della legge n. 68 del 1999, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 333 del 2000, all’art. 7 (avviamento), precisa che i datori di lavoro pubblici devono, previamente alla richiesta di avviamento a selezione, verificare la sussistenza delle “condizioni di assunzione nel settore pubblico previste dall’ordinamento vigente in materia di lavoro pubblico”, tra cui certamente è annoverata la professionalità richiesta. Tanto è quanto già previsto dall’art. 22 del decreto legislativo n. 80 del 1998, recante “Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell’articolo 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59” che all’art. 22 dispone: «L’articolo 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, è sostituito dal seguente: “Art. 36 (Reclutamento del personale). 1. L’assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con contratto individuale di lavoro: a) tramite procedure selettive, conformi ai principi del comma 3, volte all’accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno; (…) 3. Le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni si conformano ai seguenti principi: (…) b) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire”»;

inoltre, tali disposizioni sono conformi a quanto statuisce, successivamente, l’art. 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001 in materia di reclutamento del personale nelle amministrazioni pubbliche;

l’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del 1994, tra i requisiti generali indispensabili per l’accesso all’impiego pubblico, enunclea il titolo di studio; in specie, è richiesto il possesso del diploma di laurea per l’accesso all’ottava qualifica funzionale, a quella dei dirigenti ed alle altre eventualmente individuate dai singoli ordinamenti;

il reclutamento del personale nel settore pubblico avviene, in via ordinaria, attraverso concorso, prevedendo una riserva dei posti in favore delle persone disabili (art. 7, comma 2, della legge n. 68 del 1999); l’accesso al lavoro, anche nel settore privato, può avvenire attraverso ulteriori forme, ossia per convenzione o attraverso richiesta di avviamento all’Ufficio provinciale del lavoro (art. 7, comma 1). Le richieste possono essere nominative o per chiamata numerica. Anche per tali forme di reclutamento, in ogni caso, la graduatoria presso l’Ufficio provinciale costituisce elemento primo di riferimento, così come costituisce elemento basilare la conoscenza delle competenze possedute dall’iscritto, ritenuto che le richieste dei datori di lavoro sono sempre per settori specifici. L’articolo 9 (Richieste di avviamento) della legge n. 68 del 1999 difatti prevede: “1) I datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all’assunzione dei lavoratori disabili. 2) In caso di impossibilità di avviare lavoratori con la qualifica richiesta, o con altra concordata con il datore di lavoro, gli uffici competenti avviano lavoratori di qualifiche simili, secondo l’ordine di graduatoria e previo addestramento o tirocinio da svolgere anche attraverso le modalità previste dall’articolo 12. 3) La richiesta di avviamento al lavoro si intende presentata anche attraverso l’invio agli uffici competenti dei prospetti informativi di cui al comma 6 da parte dei datori di lavoro. 4) I disabili psichici vengono avviati su richiesta nominativa mediante le convenzioni di cui all’articolo 11. I datori di lavoro che effettuano le assunzioni ai sensi del presente comma hanno diritto alle agevolazioni di cui all’articolo 13. 5). Gli uffici competenti possono determinare procedure e modalità di avviamento mediante chiamata con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro; la chiamata per avviso pubblico può essere definita anche per singoli ambiti territoriali e per specifici settori”;

considerato infine che, a parere degli interroganti:

sono da ritenersi gravi sia la mancata consegna della ricevuta di accettazione della documentazione presentata sia il non inserimento da parte della pubblica amministrazione dei titoli posseduti dal dottor T. ai fini della regolare formazione della graduatoria e il fatto che alla data odierna tale immissione del titolo accademico non risulti effettuata;

a causa di tale comportamento e tale irregolarità da parte della pubblica amministrazione la graduatoria ha precluso al T. la possibilità di accesso al lavoro con conseguente danno economico;

la graduatoria attualmente in corso è da ritenersi irregolare,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se intenda attivarsi presso gli uffici competenti affinché vengano riconosciuti i vari titoli di studio del dottor T.;

se non ritenga di doversi attivare per procedere con urgenza alla revisione della graduatoria attualmente in corso.

(3-01546)

BENCINI , ROMANI Maurizio , MUSSINI , BIGNAMI , ORELLANA , SIMEONI , MASTRANGELI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. – 
Premesso che:

l’attività onicotecnica consiste nell’applicazione e decorazione di unghie artificiali; nello specifico, è quella figura professionale che si occupa della cura delle unghie e della loro ricostruzione e decorazione attraverso interventi manuali e l’uso di prodotti con asciugatura ad aria o fotoindurenti;

l’attività si distingue da quella svolta dall’estetista in quanto non consiste, a differenza di quest’ultima, nell’effettuazione di interventi curativi o invasivi sulla superficie corporea. Ed invero, la figura dell’onicotecnica ingloba due fattispecie lavorative ben distinte: l’attività di ricostruzione delle unghie e l’attività di applicazione e decorazione di unghie artificiali (ossia applicazione di specifiche “protesi” alle unghie con l’unico scopo di produrre un abbellimento senza prevedere alcun trattamento invasivo volto a favorire l’adattamento della protesi al letto ungueale);

la professione, tuttavia, non viene citata all’interno della legge n. 1 del 1990 che, invece, disciplina quella dell’estetista; con buone probabilità ciò è dovuto al fatto che, in quegli anni, era una attività ai primordi e quasi sconosciuta. Attualmente, però, l’attività di onicotecnica è in piena crescita e da ciò ne consegue una certa confusione ed incertezza con la professione di estetista, soprattutto tenendo conto delle differenze esistenti tra i due settori;

considerato che:

la qualifica professionale di onicotecnica non ha gli stessi requisiti, rigidi, sanciti dalla legge per acquisire il titolo di estetista e, pertanto, non è ancora chiaro se chi opera nel campo della ricostruzione e decorazione delle unghie debba essere necessariamente, e prima, un’estetista. Attualmente ci si affida ad una elastica interpretazione delle norme vigenti e alla sensibilità regionale nel fornire le linee guida da seguire per esercitare tale attività. Ed invero, in Italia vi sono regioni in cui l’attività svolta dall’onicotecnica viene parificata all’estetista e, pertanto, risulta necessaria un’abilitazione professionale, pena pesanti sanzioni amministrative; mentre vi sono, al contempo, regioni che diversificano le due professioni ritenendo sufficiente, per l’onicotecnica, l’autorizzazione del Comune e della Camera di Commercio, senza l’obbligo di frequentazione di una scuola per estetista;

ad oggi, infatti, in quanto professione non del tutto riconosciuta, non esiste una normativa che permette l’apertura di centri onicotecnici. Non sussistendo, quindi, una regolamentazione che definisca con precisione l’attività, si generano disparità di trattamento ingiustificate. Ed infatti, mancando attualmente una qualifica professionale specifica ed autonoma per l’onicotecnica, i centri di ricostruzione/decorazione unghie (nail center) possono essere aperti solo con il possesso del titolo di estetista. In un passato non troppo remoto, alcune Regioni e Province autorizzavano l’apertura dei centri in questione anche in mancanza del titolo suddetto ma, ad oggi, tale possibilità non è più fattibile in considerazione del fatto che la posizione della quasi totalità delle regioni italiane è quella di attenersi all’unica normativa, la legge n. 1 del 1990 citata, in quanto più affine all’attività di onicotecnica;

non essendovi ancora una regolamentazione, l’attività di onicotecnica viene assimilata a quella prestata dall’estetista e paradossalmente, in tal modo, per svolgere l’attività di ricostruzione, applicazione e decorazione di unghie artificiali, si deve conseguire il diploma di estetista, ottenibile mediante frequentazione di apposito corso specifico triennale, e superamento dell’esame teorico-pratico;

considerato infine che:

l’unica Regione che permette l’apertura dei suddetti centri, senza richiedere la qualifica di estetista, è la Regione Lazio la quale nel 2006 ha autorizzato il “Corso di 200 ore di ricostruzione artificiale delle unghie”, con validità limitata solo al territorio laziale, permettendo, all’esito del percorso formativo, l’apertura dei centri. La Regione Lazio, in sostanza, prevede un corso regionale (organizzato da aziende, accademie e scuole che hanno ottenuto l’abilitazione e sono autorizzate al rilascio dell’attestato regionale) finalizzato alla formazione della figura professionale di onicotecnica. Ottenendo, dunque, tale qualifica, è possibile, aprire un nail center e avviare un’attività indipendente ovvero lavorare presso altri centri specializzati sia come dipendente sia come collaboratrice esterna freelance ovvero associarsi con un’estetista;

nelle altre Regioni, che vincolano, invece, quest’attività al conseguimento del diploma triennale da estetista, l’unico espediente che permette di aprire un centro senza conseguire tale qualifica consiste nel nominare un’estetista diplomata quale direttore tecnico del centro. Tale soluzione, però, è piuttosto costosa in quanto la professionista, che si fa carico di tale onere, dovrà garantire personalmente per i servizi prestati all’interno del centro, per gli accorgimenti igienico-sanitari garantiti e per l’opera prestata dalle collaboratrici impiegate. Ovviamente è difficile immaginare di assumersi una tale responsabilità senza ottenere un adeguato tornaconto economico; inoltre, non può sottacersi la valutazione dell’eventuale danno che potrebbe derivare da questa soluzione nel momento in cui, per una qualsiasi ragione, il direttore tecnico decidesse di abbandonare l’incarico;

su tutto il territorio italiano, di conseguenza, per aprire un centro o lavorare al domicilio proprio o del cliente, si deve essere in possesso del titolo di qualifica professionale di estetista,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intraprendere le opportune iniziative affinché venga disciplinata adeguatamente la professione onicotecnica prevedendo, anche per essa, la possibilità di avviare un’attività indipendente ed in proprio.

(3-01933)

 

 

redazione

redazione

In evidenza

Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

24 Luglio 2026
Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

24 Luglio 2026
La filastrocca di Hal

Accordo tra Enel e i sindacati per governare gli effetti dell’IA sul lavoro

24 Luglio 2026
Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

24 Luglio 2026
Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

24 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi