“Non c’è nulla da spiegare, sono cose che sto dicendo da tempo sui giornali, negli attivi, all’interno e all’esterno. Sono cose che sto dicendo alla luce del sole da mesi”. Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha risposto ai giornalisti al termine del faccia a faccia, durato oltre un’ora e mezza, con il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Un appuntamento, ha aggiunto, fissato da tempo, per discutere dell’assemblea nazionale dei metalmeccanici in programma venerdi e sabato a Cervia.Dunque, secondo Landini, non si e’ trattato di un ”chiarimento” rispetto all’ipotesi del salto in politica del leader Fiom, argomento che ieri ha infiammato il mondo politico e sindacale dopo l’uscita di una intervista sul Fatto Quotidiano. Ipotesi che pero’ Landini smentisce con decisione: “Non è una discussione nuova, non ci sono segreti. L’intervista – ha aggiunto – è chiara ed esplicita, ma i titoli sono sbagliati”.
Il riferimento e’ si al titolo con cui il Fatto quotidiano ha lanciato ieri in prima pagina la sua intervista, e che lasciava intravvedere l’intenzione di lasciare il sindacato per la politica. Attaccato per questo da Matteo Renzi durante la trasmissione di RaiTre ”In Mezz’ora”, Landini, in serata, ha precisato che, appunto, il titolo del quotidiano (“Landini: ora faccio politica”) era una forzatura che non trovava alcun riscontro nei virgolettati. Nei quali, invece, il segretario dei metalmeccanici aveva parlato della necessità di creare “una coalizione sociale che superi i confini della tradizionale rappresentanza sindacale, capace di unificare e rappresentare tutte le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare”. Una affermazione che metteva in evidenza la gravissima crisi di rappresentanza sindacale e sociale, ma che invece ha indotto molti, compreso il premier Matteo Renzi, a leggerla come un annuncio politico.