Il Primo ministro britannico, David Cameron, ha chiesto alle imprese di aumentare gli stipendi dei loro dipendenti a tre mesi dalle elezioni dove il calo del potere d’acquisto potrebbe giocare un ruolo di primaria importanza. “E’ tempo che in Gran Bretagna si aumentino gli stipendi”, ha esclamato Cameron davanti alla federazione delle Camere di commercio britanniche. “Il successo economico non può tradursi unicamente nelle cifre della crescita o nei bilanci delle società britanniche. Deve essere visibile anche nelle buste paga, nei conti in banca e negli standard di vita”, ha sottolineato il premier.
Dopo una severa recessione coincisa con la crisi finanziaria internazionale (2008-2009), l’economia britannica si è lentamente ripresa fino a far segnare lo scorso anno una crescita del 2,6% del Pil. Ma gli stipendi fino a poco tempo fa sono aumentati meno velocemente dell’inflazione, comportando un calo del potere d’acquisto. Una situazione che rischia di trasformarsi in una potente arma elettorale dell’opposizione: il leader laburista Ed Miliband ha già più volte sottolineato che la classe media britannica non ha ancora visto “il colore” della ripresa.




























