I giornalisti libici sono nel mirino di gruppi armati che li minacciano impunentemente e di recente si sono registrati almeno 91 casi di minacce, 30 rapimenti e almeno 8 omicidi. In un rapporto presentato a Tunisi la drammatica situazione è documentata da Human Rights Watch.
Tra i vari casi, l’Ong evoca l’assassini a Bengasi il 26 maggio 2014 di Miftah Bouzeid, caporedattore del giornale indipendente Burniq e l’attacco sferrato ad agosto contro la televisione Alassema TV.
Hrw denuncia in particolare la “cultura dell’impunità” che favorisce gli aggressori dei giornalisti. “Nessuna persona, nessun gruppo… È stato messo sotto inchiesta”.



























