“Protesteremo fortemente contro il regolamento che intende cambiare la composizione del Cnel, perché non si può modificare un organo costituzionale senza alcuna discussione con le parti sociali ed in contrasto palese con il dibattito e le risoluzioni parlamentari”. E’ quanto dichiara in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
“Il Governo vuole snaturare con il provvedimento approvato oggi la funzione stessa del Cnel. Si tratta di una decisione anomala sulla quale ha già espresso forti dubbi di costituzionalità anche il Consiglio di Stato. Per questo faremo ricorso al Tar ed alla Consulta insieme alla altre forze sociali e ci appelleremo al Presidente del Repubblica perchè siano rispettate sia la norma approvata dal Parlamento sulla materia, sia l’articolo 99 della Costituzione. Con la scusa di presunti risparmi non destinati a ridurre il debito pubblico, si vuole dare forza a figure non previste dalla carta costituzionale, riducendo drasticamente la presenza delle forze produttive e sociali che sono il pilastro della funzione stessa del Cnel nell’ordinamento repubblicano. Con questo provvedimento, al contrario, si corre il rischio di alimentare pratiche clientelari già in atto, magari avallate dallo stesso Governo”.
Il governo vara la riforma
Il numero dei componenti del consiglio scenderà da 120 a 70. Durissimo il commento dei sindacati.




























