Annamaria Furlan e Marco Bentivogli nella tre giorni del congresso dei metalmeccanici della Cisl hanno disegnato i tratti caratteristici del sindacato che vorrebbero. E che servirebbe come il pane, perché, lo ha ricordato la relazione di apertura del congresso, viviamo in un mondo in cui prevalgono l’odio, la paura, l’insicurezza, una miscela infernale, una catena da spezzare. Viviamo in un mondo in cui il lavoro perde terreno, in cui almeno una parte del sindacato ha smesso di pensare al lavoro. Furlan e Bentivogli hanno parlato di un sindacato diverso, sgomberando il campo da alcuni falsi miti. Vogliono per prima cosa un sindacato europeista. E’ facile affermare che tutti i mali vengono dall’euro e dai cattivi eurocrati di Bruxelles. Loro con coraggio hanno ribadito che servirebbe al contrario più Europa, che ci rende più liberi. E per sottolineare la scelta il congresso si è aperto con l’Inno alla gioia. Non eravamo in Place Concorde, ma ha fatto scena, mostrando il volto di qualcosa di diverso, di qualcuno che guarda più a fondo.
Poi i due leader sindacali vogliono un sindacato che combatta i populismi, il vero male del nostro tempo, perché nasconde gli obiettivi importanti, semina solo divisioni, disegna una realtà che non esiste, creando male, soprattutto nel campo del lavoro. La Furlan ha ricordato tre casi esemplari, dove il populismo ha fatto davvero danno al lavoro: Almaviva, Alitalia, la battaglia per i voucher. Dietro queste vertenze c’è stato sempre qualcuno che ha falsato le carte, ha imbrogliato i lavoratori, ha sparso veleno impedendo ai lavoratori una scelta precisa. Bentivogli ha spazzato il campo da altri falsi miti, come quelli agitati contro la globalizzazione e la tecnologia. La globalizzazione, ha ricordato, ha salvato dalla povertà due miliardi di persone, anche se a costo di ridisegnare gli equilibri mondiali. La tecnologia, ha detto, non cannibalizza i posti di lavoro, al contrario li salva perché rafforza la competitività dei prodotti. E la prova è il declino nel nostro paese di un settore come quello degli elettrodomestici, causato dalla carenza di investimenti. Parole semplici, che hanno fatto giustizia di tante bugie.
Insomma, i due leader sindacali hanno parlato di un sindacato che sta con i piedi per terra, che si interroga sui problemi reali, che difende i posti di lavoro nella maniera giusta. Un sindacato che per essere così deve scegliere. Perché chi non sceglie alla fine sbaglia. Non si può stare sempre con tutti, ha ricordato la Furlan, bisogna scegliere cosa si vuole, se 20 ulivi nel Salento o il gasdotto che abbassi il costo dell’energia, non si può stare allo stesso tempo con la Tav e con chi quella scelta combatte. Un sindacato che sa fare le sue scelte e che vuole unire, non dividere. Un sindacato che vuole e sa contrattare, che fa partecipare tutti, che discute e poi, secondo ferme regole democratiche, applica con l’aiuto di tutti le scelte che ha compiuto. Un’utopia, da spendere al congresso e poi dimenticare? La speranza è che non sia così, la storia di questi ultimi anni giustifica un po’ di ottimismo, poco, ma sincero.
Contrattazione
Questa settimana nell’industria agroalimentare è stato firmato l’accordo aziendale Mellin-Nutricia per introdurre lo smartworking. L’azienda, facente parte del gruppo Danone, conta circa 160 lavoratori. Nel Lazio è stato firmato, presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione, l’accordo tra le parti sindacali e la Regione per Lazio Ambiente S.p.A. sul processo di valorizzazione dell’azienda. Inoltre, si è conclusa la trattativa per la definizione del testo del nuovo contratto collettivo nazionale delle imprese dell’igiene ambientale, che introduce tutele per i lavoratori in materia di appalti, licenziamenti individuali e precariato. Fit-Cigl, nel settore dei trasporti, ha deciso di non firmare il contratto aziendale Tirrenia in quanto peggiorativo delle condizioni del personale amministrativo. Fit-Cisl e Uiltrasporti, invece, hanno raggiunto un accordo che prevede per il personale navigante la stabilizzazione di 180 precari tra crl (continuità rapporto lavoro) e tp (turno particolare) e 130 promozioni e per il personale amministrativo un premio di risultato. La regione Lombardia, insieme a Confcommercio e Aice, ha firmato l’accordo sull’internazionalizzazione del sistema economico della regione. L’export lombardo, infatti, ha superato i 112 miliardi di euro, il 27% del totale Italia, ma fortemente significativo è il dato sulle importazioni: più del 30% del totale. Infine, Anpal e Asstel hanno raggiunto il primo accordo per il sostegno alla disoccupazione nel settore delle telecomunicazioni. Il protocollo firmato, metterà in campo interventi di formazione, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori coinvolti dalla trasformazione digitale delle imprese di telecomunicazione,
Analisi
Tommaso Nutarelli ha seguito per il Diario del Lavoro il Welfare Day 2017, nel corso del quale e’ stato presentato il VII Rapporto RBM Assicurazione Salute – Censis sulla Sanità Pubblica, Privata e Integrativa. Un’occasione per tracciare le prospettive future e i rischi ai quali va incontro il sistema sanitario nazionale.
Maurizio Ricci analizza “il problema salari”, argomento trascurato per anni e recentemente riscoperto dagli economisti. Dopo il Fmi e la Bce, anche l’Ocse arriva alla conclusione che i consumi delle famiglie sono azzoppati da una crescita dei salari asfittica. E dunque, inutile invocare la ripresa finché non si alzeranno gli stipendi.
La nota
Massimo Mascini riporta l’intervento di Anna Maria Furlan al 19°congresso della Fim Cisl. Un intervento nel quale la leader Cisl mette sul banco d’accusa i populismi e i danni che provocano al mondo del lavoro.
Fernando Liuzzi ha seguito le nuove vicende legate all’acquisizione dell’Ilva. Questa settimana il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha firmato il decreto di aggiudicazione del gruppo siderurgico. Si apre adesso un complesso negoziato che vedrà protagonisti anche i sindacati.
Blog
Giuliano Cazzola, torna col suo Amarcord per raccontarci una esilarante esperienza degli anni 90: quando i sindacati Cgil, Cisl e Uil tentarono di mettere in campo un’ azione di lobby a Montecitorio per intervenire sulla legge Finanziaria. Con scarsissimi risultati.
Roberto Di Maulo riflette sul contratto nazionale dei metalmeccanici alla luce della pubblicazione Istat dei dati ufficiali dell’indice Ipca.
Gaetano Sateriale riporta l’attenzione sul terremoto del centro Italia, ormai dimenticato dai media, e sul progetto di sviluppo economico e sociale per le aree terremotate proposto dalla Cgil e presentato a Roma in una conferenza stampa. Dopo otto mesi dal sisma, la situazione resta ancora tragica.
Jean-Oliver Mallet commenta la decisione del Senato accademico della Statale di Milano di instaurare il numero chiuso nelle materie umanistiche come Storia e Filosofia.
Il diario della crisi
Nel campo dell’editoria, l’azienda Servizi Italia 15 del Gruppo Caltagirone Editore ha consegnato 9 lettere di licenziamento collettivo per i dipendenti della sede di Mestre. Dopo le dimissioni del direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto, e in considerazione della nomina del suo successore, i sindacati sospendono lo sciopero gia’ indetto ma non considerano superate le motivazioni della protesta, e chiedono pertanto un incontro urgente con il nuovo direttore generale. I lavoratori degli stabilimenti Ilva di Cornigliano (Genova) e di Novi Ligure (Alessandria), oltre a delegazioni di lavoratori del porto di Genova, sono scesi in piazza nel giorno in cui il Governo ha aggiudicato definitivamente il gruppo siderurgico alla cordata Arcelor Mittal-Marcegaglia-Banca Intesa, contro i 6000 esuberi annunciati. A Roma, NIdiL CGIL Nazionale ha annunciato un nuovo presidio dei lavoratori precari dell’Istituto Statale Sordi di Roma (ISSR) per il giorno 7 giugno, per richiedere una risposta rispetto alla sopravvivenza dell’istituto di via Nomentana. Migliaia di lavoratori si sono ritrovati al porto di Bari in protesta contro l’arrivo di grano dal Canada. Secondo Coldiretti, a rischio 300 mila aziende. I lavoratori di H&M sono entrati in sciopero contro i licenziamenti e la chiusura di alcuni punti vendita. Lo scorso 19 maggio il gruppo svedese ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo dichiarando 89 lavoratori in esubero, a fronte della decisione di chiudere 4 punti vendita in Italia. A Milano, l’ordine dei medici ha fatto appello all’assessore regionale al welfare denunciando la preoccupante situazione di precariato negli ospedali lombardi. Infine, a distanza di sette mesi dall’esito del referendum sulla riforma costituzionale, la Fp Cgil denuncia la drammatica situazione dei lavoratori dei centri per l’impiego chiedendo una soluzione per circa 2.000 precari.
Documentazione
Nella sezione dedicata è possibile visualizzare i dati Istat del commercio al dettaglio di aprile 2017, i dati sul mercato del lavoro del I trimestre 2017 e la nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana maggio 2017. Inoltre, è possibile trovare il testo dell’accordo sul rinnovo del contratto aziendale Tirrenia Cin, il documento di Cgil, Cisl e uil “Per una strategia energetico climatica”, la relazione del segretario Marco Bentivogli al 19°congresso della Fim-Cisl, il rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute, il testo del protocollo d’intesa “Fabbrica Roma”, il testo dell’accordo per il rinnovo del contratto Igiene Ambientale, il comunicato del Mise su aggiudicazione Gruppo Ilva ad Am Investco Italy e la nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana maggio 2017.



























