Alstom, che l’anno scorso ha preso il controllo al 100% di Fiat Ferroviaria, ha nuovamente categoricamente smentito l’ipotesi di una cessione del polo ferroviario, ma ha precisato che il risanamento del settore trasporti richiederà tagli nell’occupazione in alcuni paesi.
Il gruppo, in fase di drastica ristrutturazione, ha confermato le intenzioni di cedere le attività navali per concentrarsi nell’energia e trasporti.
“In questa fase non abbiamo obiettivi predefiniti. Ma è chiaro che dovremo occuparci di sovracapacità” nei treni in Gran Bretagna e in Canada, “e nelle locomotive in alcuni altri paesi, tra cui la Francia” ha dichiarato il suo responsabile Patrick Kron.
Il nuovo numero uno del gruppo francese di energia e trasporti non ha precisato il numero dei posti che dovranno essere soppressi, nè gli altri paesi che potrebbero essere colpiti, limitandosi a dire che gli annunci verranno fatti «al momento opportuno». Le riduzioni di personale nel settore trasporti andranno ad aggiungersi a quelle già annunciate nel polo energia. Dopo aver indicato ad aprile che 3.000 posti sarebbero stati soppressi in Europa, di cui 600 in Francia, Alstom ha annunciato ieri che i posti di lavoro minacciati in Francia erano saliti a 1.100.
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