Si e’ aperto oggi a Praga, con il saluto del presidente della Commissione europea Romano Prodi, il decimo congresso della Confederazione europea dei sindacati. Si tratta del primo congresso in un paese dell`Est europeo, e la scelta del luogo assume un forte valore simbolico alla luce del prossimo ingresso di dieci paesi nell`Unione europea, benché molti dei sindacati dei paesi in questione, oltre a quelli di altri paesi candidati e della Turchia, siano da tempo affiliati a pieno titolo alla Confederazione europea. Il decimo congresso sancirà anche il passaggio di consegne per la carica di segreterio generale da Emilio Gabaglio a John Monks, che lascerà la guida del Tuc inglese.
La nuova stagione della Ces si preannuncia tutt`altro che facile. Ancora prima di stabilire ufficialmente gli assetti della nuova segreteria gia’ si registrano contestazioni da parte di organizzazioni e paesi che vorrebbero ottenere una migliore rappresentanza negli organi decisionali della Confederazione. Clamoroso è stato ad esempio il caso della Fgtb belga, che ha addirittura ritirato la delegazione al congresso dopo l`esclusione del proprio candidato alla segreteria. Culture contrapposte scatenano opposizioni, come nel caso dell`approvazione di una modifica statutaria favorevole all`elezione diretta dei segretari da parte del congresso. John Monks sa bene che su queste sfide si gioca il futuro dell`Europa e anche quello della confederazione. Con l`approccio pragmatico che lo contraddistingue dovrà impegnarsi, soprattutto nella prima fase del suo mandato, nella ricerca di terreni unificanti. Il primo potrebbe essere proprio quello delle pensioni, dato che molti paesi europei sono ormai accomunati in questa battaglia.


























