In arrivo gli sgravi al Sud per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2017. Il decreto ministeriale, firmato dal direttore generale del ministero del Lavoro, Salvatore Pirrone, prevede un ammontare complessivo di risorse pari a 530 milioni di euro. Il provvedimento è stato trasmesso alla Corte dei Conti che, se non ci saranno intoppi, entro 30 giorni darà il via libera rendendolo operativo.
L’incentivo è pari alla “contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 8.060 euro per lavoratore assunto”, si legge. Le Regioni coinvolte sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.
Lo sgravio andrà a chi assume giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni e lavoratori con almeno 25 anni, “privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”. Il testo del decreto è stato portato in commissione Bilancio della Camera dal viceministro dell’economia, Enrico Morando, in occasione dei lavori sulla manovra.
Le misure del decreto rientrano nell’ambito del progetto Pon cofinanziato con l’Europa e fanno leva dunque su fondi comunitari. Così Morando ha motivato la contrarietà del governo ad accogliere gli emednamenti che volevano inserire in manovra, e quindi a valere su risorse nazionali, incentivi alle assunzioni per il Mezzogiorno.
Tornando al decreto del ministero, sarà l’Inps a gestire questa misura “incentivo occupazione Sud” del programma operativo nazionale “Sistemi di politiche attive per l’occupazione”, da effettuarsi appunto “nel limite delle risorse ad esse attribuite”, cioè 530 milioni di euro. Con cadenza mensile l’Istituto comunicherà al ministero i dati relativi agli importi prenotati ed erogati per il bonus e il saldo disponibile.
L’incentivo deve essere usufruito “entro il termine del 28 febbraio 2019”, pena la decadenza.
L’incentivo è riconosciuto per le assunzioni effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2017 con sedi nelle regioni indicate. Lo sgravio è riconosciuto ai datori di lavoro che assumono persone “con un contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione”, persone “con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere”, “anche in caso di lavoro a tempo parziale” (con incentivo proporzionalmente ridotto rispetto a 8.060 euro) e, “nel rispetto dei requisiti” di età e condizione, l’incentivo è “riconosciuto anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato”. Rientra inoltre nella platea “anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato”. Sono escluse dalla misura: colf, badanti e lavoro accessorio




























