• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 25 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

    Fiom Cgil Lazio, l’industria metalmeccanica è in una situazione preoccupante

    Fiom Cgil Lazio, l’industria metalmeccanica è in una situazione preoccupante

    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon e sindacati verso i primi accordi nazionali: aperta la trattativa su videosorveglianza, turni agevolati, congedi e tutele per le gravi patologie

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Electrolux, sindacati critici dopo il tavolo al Mimit: “Nessuna vera apertura da parte dell’azienda”

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, sindacati: disponibili a un confronto con azienda, governo e regioni ma no alla chiusura degli stabilimenti

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sciopero dei consorzi di bonifica

    Consorzi di bonifica, approvata la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto

    Il focus Censis-Confcooperative “Il debito invisibile”

    Civ Inps, presentazione Rendiconto Sociale Nazionale 2025

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni locali, prosegue il confronto per il rinnovo del contratto 2025-2027, introdotto un capitolo sull’intelligenza artificiale

    In Italia spesa pro capite sotto media Ue, sistema sanitario accessibile ma non omogeno

    Sanità, firmato l’accordo sui medici di famiglia per le Case di Comunità

    Il testo del Rendiconto sociale INPS 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

    Fiom Cgil Lazio, l’industria metalmeccanica è in una situazione preoccupante

    Fiom Cgil Lazio, l’industria metalmeccanica è in una situazione preoccupante

    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon e sindacati verso i primi accordi nazionali: aperta la trattativa su videosorveglianza, turni agevolati, congedi e tutele per le gravi patologie

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Electrolux, sindacati critici dopo il tavolo al Mimit: “Nessuna vera apertura da parte dell’azienda”

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, sindacati: disponibili a un confronto con azienda, governo e regioni ma no alla chiusura degli stabilimenti

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sciopero dei consorzi di bonifica

    Consorzi di bonifica, approvata la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto

    Il focus Censis-Confcooperative “Il debito invisibile”

    Civ Inps, presentazione Rendiconto Sociale Nazionale 2025

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni locali, prosegue il confronto per il rinnovo del contratto 2025-2027, introdotto un capitolo sull’intelligenza artificiale

    In Italia spesa pro capite sotto media Ue, sistema sanitario accessibile ma non omogeno

    Sanità, firmato l’accordo sui medici di famiglia per le Case di Comunità

    Il testo del Rendiconto sociale INPS 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Ballarè (Manageritalia), siamo attori fondamentali del cambiamento del paese, le istituzioni ci ascoltino di più

Ballarè (Manageritalia), siamo attori fondamentali del cambiamento del paese, le istituzioni ci ascoltino di più

di Massimo Mascini
19 Settembre 2024
in Interviste
Ballarè (Manageritalia), siamo attori fondamentali del cambiamento del paese, le istituzioni ci ascoltino di più

I dirigenti di impresa sono fieri delle loro competenze e sono pronti a metterle a disposizione del paese per ottenere crescita e sviluppo dell’economia. La collaborazione che hanno sempre realizzato con le istituzioni deve quindi proseguire, se possibile intensificarsi. Ma i valori di questa categoria non devono essere in alcun modo oscurati o messi in discussione. Sono questi i concetti di base espressi da Marco Ballarè, da qualche settimana presidente di Manageritalia, il sindacato dei dirigenti e delle alte professionalità del sistema terziario. Le difficoltà che incontra il management ha un fondamento soprattutto culturale ed è in questa direzione che Manageritalia esprimerà nel prossimo futuro la propria azione.

Presidente Ballarè, quale deve essere il ruolo di Manageritalia?

Manageritalia deve essere una forza propulsiva che diffonda la cultura manageriale, favorisca la crescita professionale e il benessere dei manager e, quindi, la competitività delle aziende e la crescita del Paese, anche contribuendo alla creazione di posti di lavoro di qualità, nei quali il manager possa operare nel migliore dei modi per sé e per l’azienda in cui lavora. Per questo è indispensabile che la nostra associazione favorisca un’organizzazione del lavoro che recuperi questa logica di qualità.

Il primo compito del manager deve essere quindi l’aiuto per lo sviluppo del paese?

Certamente. In un momento come questo che stiamo vivendo il compito del manager è ancora più importante, perché siamo di fronte a un cambiamento epocale dell’organizzazione del lavoro, il paese deve compiere un salto quantico in questa prospettiva. La nuova organizzazione del lavoro deve rispondere alle esigenze di produttività e i manager possono fornire un aiuto essenziale alla crescita.

Secondo quali forme di collaborazione questa azione può svilupparsi?

L’attività dei manager deve dar corpo e sostenere tutte le necessarie trasformazioni. I temi sono sempre gli stessi, la sostenibilità, la digitalizzazione, non materie avulse dal sistema, sono questi temi che devono essere affrontati. Dobbiamo riuscire a realizzare un cambiamento strutturale del lavoro, per aumentare la produttività e contribuire in questo modo allo sviluppo del paese.

Esiste da tempo una forma, più o meno avanzata, di collaborazione tra il mondo dei manager e le istituzioni. Va cambiata o funziona bene?

Il problema di questa interlocuzione è che non è strutturata. Faccio un esempio, un paio di anni fa abbiamo portato al ministero del Lavoro un’analisi che avevamo svolto sullo smart working. Ci hanno accolti e ascoltati. Il punto è che tutto questo è avvenuto dopo che loro avevano preso le decisioni di merito, ci hanno chiamati a cose già fatte. Se ci avessero sentiti prima sarebbe stato diverso, anche perché su questi temi noi manager abbiamo una preparazione molto elevata, che può essere messa a profitto. Ancora, la Regione Lombardia qualche anno fa immaginò di introdurre la figura di un manager all’interno del processo per la definizione delle linee programmatiche della regione. Una cosa davvero interessante, il manager sarebbe stato una sorta di contraltare per assicurare il risultato. Peccato che questo progetto non è mai stato realizzato. Sia chiaro non chiedo nessun vincolo, le istituzioni possono prendere le decisioni che credono, ma se vogliono sentirci, se sentono questa esigenza, ci sentano prima di prendere le decisioni, non dopo.

È tema assodato che la presenza di manager in azienda accresca la produttività, ma, specie nelle piccole e medie aziende, c’è ancora tanta ritrosia ad assumere figure dirigenziali estranee alla famiglia dell’imprenditore. Come tentare di risolvere questo problema?

Purtroppo, manca nelle aziende minori una presenza strutturata di manager e questo è un problema. Può aiutare un contratto collettivo che sia attrattivo, sostenibile, che sia uno strumento flessibile, utile alle aziende. Noi pensiamo che il nostro contratto abbia queste caratteristiche, ma in questa ottica è indispensabile una maggiore diffusione della cultura manageriale, devono essere chiari i vantaggi, non solo economici, che possono venire dalla presenza di una figura manageriale in azienda. Ma anche il legislatore deve fare la sua parte, deve mettere a disposizione degli incentivi che favoriscano l’assunzione di un manager. Serve poi un cambio culturale in tanti imprenditori che devono cominciare ad avvalersi delle competenze manageriali inserendo dirigenti, cosa che all’estero avviene molto di più che da noi.

Questo ci porta a un altro capitolo doloroso, al rapporto tra manager e fiscalità. Il sistema è oppressivo o tollerabile?

Il sistema è assolutamente squilibrato. Il punto principale è che la base imponibile è troppo limitata per la grande evasione che dobbiamo tollerare. Le regole vengono aggirate, i controlli mancano, il risultato è che mancano anche le risorse necessarie ad alimentare la macchina dello Stato. I pochi italiani che dichiarano oltre 35mila euro (13,94% dei contribuenti) versano il 62,52% dell’Irpef. E noi manager e alte professionalità, che siamo tutti tra questi, paghiamo solo di Irpef una percentuale molto elevata (43%) su quanto guadagniamo. La cosa migliore sarebbe che noi continuassimo a pagare quello che paghiamo adesso, ma ci fosse il doppio delle risorse a disposizione. Se si vuole continuare a finanziare il welfare, se si deve continuare ad assicurare i finanziamenti pubblici indispensabili, qualcosa deve cambiare. Se si continua a rivolgersi solo a una sola fascia di cittadini viene meno l’equità. Negli ultimi anni il messaggio che è arrivato è quello della flat tax, ma non è positivo. Ancor più se si continua a chiedere loro sacrifici, come avviene per i pensionati con il continuo blocco della perequazione, e nel frattempo non si puniscono i furbi.

Manageritalia mantiene ferma la sua autonomia?

Assolutamente sì. Noi ci rivolgiamo a chi governa portando avanti le nostre istanze, siamo disposti a collaborare ma nella nostra visione del mondo, sostenendo la nostra etica professionale. Questi principi non possono essere messi in discussione.

Mantenete forte il rapporto con le altre associazioni di manager?

La nostra è una lunga storia in comune, perché crediamo fermamente che la collaborazione sia fondamentale per realizzare il nostro ruolo, i nostri progetti. Solo se c’è sinergia strutturale è possibile portare avanti la nostra azione. Se non si fa rete le posizioni delle singole associazioni possono non servire a esprimersi al meglio.

In questo quadro rientra anche il ruolo di Cida, la vostra confederazione.

Cida ci rappresenta sul piano politico istituzionale. Il suo ruolo, al quale contribuiamo attivamente con i nostri rappresentanti e professionisti, è molto importante per costruire il futuro del paese. Noi siamo attori fondamentali del cambiamento del paese, così vogliamo essere per i nostri interlocutori.

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro

In evidenza

Emergenza caldo estremo, Greenpeace e Cgil: a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori nei prossimi tre giorni

Emergenza caldo estremo, Greenpeace e Cgil: a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori nei prossimi tre giorni

25 Giugno 2026
Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

25 Giugno 2026
Fiom Cgil Lazio, l’industria metalmeccanica è in una situazione preoccupante

Fiom Cgil Lazio, l’industria metalmeccanica è in una situazione preoccupante

25 Giugno 2026
Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

25 Giugno 2026
Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

Metalmeccanici, da Confimi e Fim Cisl ok alla verifica sugli aumenti contrattuali. Dal primo giugno scattano gli adeguamenti

25 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi