La Fisac-Cgil esprime la propria contrarietà relativamente alla decisione del consiglio superiore della Banca d`Italia di avviare una nuova ristrutturazione della rete territoriale, che prevede la chiusura delle filiali di Brescia e Livorno, quest`ultima aperta dal 1893.
Secondo il sindacato “questo ulteriore arretramento dal territorio è ancora più preoccupante rispetto alle chiusure di sportelli che si registrano nel mondo delle banche commerciali, in quanto le funzioni dell`istituto hanno valenza pubblica. Basti ricordare la tutela della clientela o la necessaria interlocuzione con il territorio per l`espletamento di compiti fondamentali quali la sorveglianza sui fenomeni di riciclaggio o l`analisi dell`economia locale. Si tratta di funzioni che necessitano una presenza di prossimità per garantire gli indispensabili requisiti di efficienza ed efficacia”.
La riorganizzazione, aggiunge la Fisac, “pone seri interrogativi sulla sopravvivenza, nel futuro, di un numero significativo di strutture che vedono ridursi compiti e attività”.



























