• Oggi è: lunedì, Maggio 16, 2022

Bankitalia, nel 2022 crescita prossima al 4%

redazione
Gennaio19/ 2022

“L’evoluzione della pandemia, le difficoltà di approvvigionamento degli input produttivi e i rincari energetici continueranno a essere i fattori determinanti per le prospettive di crescita nel breve termine. Secondo le nostre più recenti valutazioni, l’attività economica crescerebbe quest’anno a ritmi prossimi al 4%”. Lo ha detto il direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, nel corso del suo intervento al Webinar Swiss Re Assicurare la ripresa.

“Tali valutazioni – ha spiegato – si basano sull’ipotesi che l’attuale risalita dei contagi non comporti un forte inasprimento delle misure di contenimento, grazie ai progressi della campagna di vaccinazioni e all’esperienza maturata nel convivere con l’epidemia, adottando provvedimenti più mirati e minimizzandone così le ripercussioni negative sull’economia. La previsione presuppone inoltre una graduale risoluzione delle strozzature dal lato dell’offerta, all’origine del recente rallentamento del commercio globale. L’attività economica tornerebbe a espandersi in misura sostenuta dalla primavera, trainata principalmente dalla domanda interna”.

“I consumi delle famiglie frenati nella prima parte dell’anno dall’incertezza sull’evoluzione dell’epidemia e dagli effetti del rincaro dei beni energetici – ha spiegato – tornerebbero a espandersi a ritmi robusti, grazie alle misure di stimolo, al miglioramento della situazione occupazionale e a un graduale ritorno della propensione al risparmio verso i più contenuti livelli precedenti la crisi pandemica”.

Secondo Signorini, gli investimenti, “dopo il forte rialzo registrato lo scorso anno, continuerebbero a crescere a tassi elevati, sospinti dal miglioramento delle prospettive di crescita, da condizioni di finanziamento distese e dalle risorse a sostegno degli investimenti pubblici e privati previste nel PNRR e nella legge di bilancio”.

“L’incertezza attorno a questo scenario di crescita è assai elevata”, ha sottolineato Signorini.

“Nel breve termine è principalmente connessa al quadro epidemiologico, il cui deterioramento potrebbe determinare limitazioni più stringenti alla mobilità e incidere sulla fiducia di consumatori e imprese ostacolando la ripresa dell’attività economica”, ha spiegato. “Ulteriori fattori di rischio sono legati a una più accentuata trasmissione all’economia reale delle tensioni sul lato dell’offerta osservate negli ultimi mesi e a un più prolungato indebolimento del commercio mondiale. Nel medio termine, le proiezioni rimangono condizionate alla piena e tempestiva attuazione dei programmi di spesa inclusi nella manovra di bilancio e degli interventi previsti dal Pnrr”.

tn