Corrono le partite correnti dell’Eurozona. A comunicarlo è la Bce, specificando che nei 12 mesi conclusi nel secondo trimestre di quest’anno, l’avanzo ha raggiunto quota 348,7 miliardi, pari al 3,3% del Pil rispetto al 2,9% del Pil dei 12 mesi precedenti.
Al risultato hanno contribuito per 376,1 miliardi l’avanzo commerciale e la riduzione a 119,9 miliardi del deficit da redditi primari che hanno più che bilanciato il calo a 36,7 miliardi dell’avanzo da redditi secondari e quello a 55,8 miliardi dei servizi.
Gli avanzi più consistenti negli scambi di merci sono stati con la Gran Bretagna (128,7 miliardi), con gli Usa (120,3 miliardi) e con la categoria “altri paesi” (68 mld) che hanno più che controbilanciato il deficit con la Cina (87,9 mld) e altri sbilanci minori con altri paesi.
Relativamente al solo secondo trimestre di quest’anno, il surplus delle partite correnti è stato pari a 87,8 miliardi in aumento di 20 miliardi rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno.
Alla fine del secondo trimestre la posizione internazionale degli investimenti dell’Eurozona presenta passività nette per 900 miliardi di euro, pari all’8% del Pil.




























