“Massima priorità alle riforme strutturali e alla realizzazione di un corso costante e affidabile della politica di bilancio”. È la parola d’ordine della Bce nel Bollettino di luglio. La debolezza dell’economia di Eurolandia, sostiene l’Istituto di Francoforte, è in parte riconducibile alla “mancanza di ambiziose riforme strutturali e di bilancio”. Riforme, è il monito della Bce, che sarebbero in grado di “migliorare ulteriormente” le condizioni per gli investimenti e l’occupazione.
Con riforme strutturali sui mercati del lavoro e dei beni e servizi, infatti, “non solo si aumenterebbero il potenziale di crescita dell’area euro” ma anche “la sua capacità di tenuta rispetto agli shock esterni”, eliminando, “in buona parte, l’incertezza che al momento circonda i programmi e le prospettive a lungo termine”.
Un importante contributo al miglioramento del clima di fiducia, può venire, sempre secondo la Bce “da un forte impegno a rispettare il Patto di stabilità e crescita e dall’aderenza a chiare strategie di risanamento dei conti pubblici a medio termine nei paesi che affrontano attualmente crescenti squilibri di bilancio”.
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