Il Regno Unito non rinuncerà mai al controllo della tassazione nel Paese, nè ad altri capitoli chiave come il welfare. È questo il messaggio lanciato dal premier britannico Tony Blair durante il suo intervento al congresso annuale della Cbi, la confindustria nazionale, in corso oggi a Birmingham.
Blair ha sottolineato l’importanza della Costituzione europea affermando che senza di essa l’allargamento dell’Unione “farebbe fermare il sistema”. Tuttavia, ha aggiunto, il Regno Unito non è pronto a rinunciare ad alcuni suoi diritti fondamentali.
“Voglio essere molto chiaro – ha infatti dichiarato il premier -. Noi non siamo disposti a cedere su alcuna delle nostre linee rosse cruciali durante i negoziati imminenti. In particolare sul fisco, sul welfare e sul bilancio Ue noi ci opponiamo a qualsiasi mossa che si allontani dall’unanimità. In Europa, la Gran Bretagna è un Paese a bassa imposizione fiscale ed io sono deciso a farlo rimanere tale”.
Il premier ha inoltre sottolineato che la Gran Bretagna deve convincere i suoi partner europei ad attuare ulteriori riforme economiche. “In termini pratici abbiamo davanti a noi una serie di presidenze europee riformiste, incluse quelle italiana, irlandese, olandese e la nostra nel 2005 – ha dichiarato -. Ma questo è il momento di essere attivi e di fare pressioni. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: i mercati telefonici liberalizzati, il settore dei trasporti aerei deregolamentato e la liberalizzazione dell’energia alle porte”.
Ma si deve fare di più. “Dobbiamo andare molto più avanti – ha proseguito -. Dobbiamo mettere l’occupazione e la competitività al centro dell’economia europea. Dobbiamo attuare un’ulteriore riforma dei mercati del lavoro europei in modo che la gente possa trovare lavoro”.
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