• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 28 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Esposito (Fisac-Cgil), le concentrazioni bancarie non servono, gli istituti di credito tornino a occuparsi dell’economia reale. Dal governo uso improprio del golden power

    Banche, Esposito (Fisac-Cgil), il risiko guardi a occupazione e territori. Le operazioni non ritardino il rinnovo del contratto

    Lavoro su piattaforma, sottoscritto il primo accordo tra sindacati e Assogrocery

    La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat su fatturato dell’industria e dei servizi – Giugno 2026

    Sindacati presentano documento su strategia energetica nazionale

    CPL Concordia, firmato l’accordo per il premio di risultato

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Esposito (Fisac-Cgil), le concentrazioni bancarie non servono, gli istituti di credito tornino a occuparsi dell’economia reale. Dal governo uso improprio del golden power

    Banche, Esposito (Fisac-Cgil), il risiko guardi a occupazione e territori. Le operazioni non ritardino il rinnovo del contratto

    Lavoro su piattaforma, sottoscritto il primo accordo tra sindacati e Assogrocery

    La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat su fatturato dell’industria e dei servizi – Giugno 2026

    Sindacati presentano documento su strategia energetica nazionale

    CPL Concordia, firmato l’accordo per il premio di risultato

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Blutec, Giglio (Fim-Cisl): un risultato storico che farà da apripista ad altre vertenze

Blutec, Giglio (Fim-Cisl): un risultato storico che farà da apripista ad altre vertenze

di Elettra Raffaela Melucci
27 Agosto 2024
in Interviste
Blutec, Giglio (Fim-Cisl): un risultato storico che farà da apripista ad altre vertenze

Lo scorso 12 agosto si segna una giornata storica per la vertenza Blutec: dopo 13 anni è stato firmato un accordo quadro che prevede la cessione del ramo d’azienda al gruppo Pelligra Holding per la riqualificazione del sito di Termini Imerese e la salvaguardia di tutti i 540 dipendenti, di cui 350 saranno riqualificati e reimpiegati nel progetto industriale del gruppo Pelligra e i restanti 190 beneficeranno dello strumento dell’isopensione. Ne parla in questa intervista a Il diario del lavoro il coordinatore nazionale della Fim-Cisl, Marco Giglio.

Lo scorso 12 agosto è stato firmato l’accordo quadro che chiude la vertenza Blutec dopo 13 anni. In cosa consiste?

È con la parte di gestione dell’accordo quadro, che partirà dal mese di settembre, che si metterà fine a una procedura lunga 13 anni. Una parte è legata alla reindustrializzazione del sito di Termini Imerese, l’altra parte, importantissima, alla tutela di tutti i 540 lavoratori che erano ancora in capo l’Amministrazione straordinaria di Blutec.

Quali sono stati i fattori vincenti per conseguire questo risultato?

Le organizzazioni sindacali non hanno mai abbassato la guardia e hanno tenuto sempre sotto tensione un plesso, sito in una Regione particolare, a tutela dei livelli occupazionali di una fase di reindustrializzazione. Questa è stata certamente una sfida vinta unitariamente dal sindacato. Come Fim-Cisl abbiamo sempre avuto l’obiettivo di ragionare con tutti e tenere sempre ben presenti gli obiettivi raggiungibili a seconda dei piani dell’Amministrazione straordinaria. Un altro elemento importante è stato che alla fine, dopo varie vicissitudini e bandi, si sia trovato un imprenditore, la Pelligra Holding, che ha creduto nel progetto e ha vinto la gara, dimostrandosi disponibile a trovare delle soluzioni e tendendo sempre presente che per noi erano fondamentali i livelli occupazionali. Da quel punto, nell’assegnazione del bando, e per questo anche l’aggiudicazione, un criterio decisivo è stato assegnato alla riqualificazione professionale dei 350 lavoratori rimasti dentro, così come era l’offerta presentata dalla società, che sono stati identificati tra coloro che erano lontani da percorsi pensionistici. I passi futuri saranno volti a riqualificare questo personale, a impiegarlo gradualmente attraverso un processo di riorganizzazione con la diversificazione delle attività e quindi continuare a dare respiro alle famiglie di quel territorio. Inoltre, il ruolo di Pelligra è stato importante perché ha sempre avuto ben chiaro che per le organizzazioni sindacali era importante anche come gestire le 190 persone eccedenti rispetto al loro piano e quindi, di concerto con l’amministrazione straordinaria e con la Regione Sicilia, si è costruita una soluzione che andasse a inglobare anche queste persone o all’interno di Pelligra o attraverso soluzioni esterne individuate anche con la Regione, che ha mantenuto gli impegni sempre professati.

Quindi oltre alla alla tenacia del del sindacato è stata decisiva la credibilità di Pelligra a sbloccare la vertenza?

Certo, e al contempo quella della Regione Siciliana, perché attraverso dei fondi finanziati sulla riqualificazione delle aree in Sicilia, attraverso politiche attive e passive, aveva stanziato sostanzialmente un fondo di 30 milioni di euro che doveva essere destinato proprio in questa direzione. Un conto poi sono gli impegni che assume una Regione e un conto sono le delibere di Giunta, che in definitiva permettono ciò. Questo ci ha permesso di trovare uno strumento per i 190 e attraverso anche un’azione di concerto tra le organizzazioni sindacali territoriali e nazionali, l’Inps del territorio, l’Amministrazione straordinaria e la Regione Siciliana, si è riusciti a individuare un percorso per quasi la totalità dei 190 lavoratori attraverso lo strumento dell’isopensione.

È questa sinergia che permette di parlare di risultato storico?

Accordo storico per questo motivo, perché è la prima volta che si verifica che attraverso anche dei fondi pubblici si finanzia uno strumento costoso come l’isopensione e che, allo stesso tempo, permette di dare soluzioni alle famiglie dei territori e delle aziende in crisi industriale.

Perché con molte altre vertenze non ci si avvicina a esiti del genere?

Indipendentemente dal colore delle bandiere ci vuole la volontà politica di risolvere. In questo caso, come detto, non è stato semplice perché la situazione per trovare una soluzione per circa 180 persone – dei 190 alcuni raggiungono il requisito attraverso la Naspi, alcuni avevano già delle forme di pensionamento legate all’invalidità civile -, quindi stanziare fondi per pagare i contributi pieni ai lavoratori e poterli far accedere all’isopensione che garantisce anche il reddito anticipato dalla pensione, ci vuole volontà politica e contemporaneamente un contesto che sappia gestire il problema. Nelle vertenze di crisi industriali in corso questo non si è mai riuscito a fare perché la politica, tra cui ministeri e Regioni, deve trovare i finanziamenti e convogliarli in quella direzione. Non trovare queste soluzioni comporta una ricaduta sul piano sociale dei territori, perché 540 persone e famiglie vengono lasciate ai soli propri mezzi personali. Se pensiamo che i lavoratori ultracinquantenni che non hanno avuto la possibilità di alta scolarizzazione possano farcela da soli, soprattutto oggi dove siamo nel mezzo di tutte le transizioni tecnologiche tra cui anche quella culturale, allora vuol dire essere scollegati dalla realtà. Davanti a un tale problema sociale nessuno si può tirare indietro, ma fortunatamente questa vertenza è andata in una direzione positiva.

Quali gli step attuativi dell’accordo?

Abbiamo firmato l’accordo quadro ad agosto perché altrimenti sarebbe scattata la tagliola della procedura dei licenziamenti collettivi e si sarebbe creato un importante problema di natura sociale e sindacale, la tensione è sempre stata alta. Ora, a partire dai primi di settembre, le organizzazioni sindacali, territoriali e nazionali, si confronteranno con Pelligra per chiudere definitivamente la partita legata alle 350 risorse che entreranno all’interno della società, poiché ora sono ancora in capo l’Amministrazione straordinaria, attraverso la conoscenza del piano industriale più dettagliato rispetto a quello della procedura e attraverso un percorso di riorganizzazione che passerà attraverso la riqualificazione dei lavoratori e le politiche attive con gli strumenti della cassa integrazione straordinaria. È un percorso che non farà entrare immediatamente le 350 persone in tutte le attività lavorative, ma andrà in quella direzione e vogliamo capire effettivamente quali saranno le modalità. Ci saranno poi, ovviamente, monitoraggi della gestione di questa fase. Per quanto riguarda i 190 lavoratori, che rimarranno ancora in capo all’Amministrazione straordinaria fino alla fine dell’anno e quindi ancora in cassa integrazione, dal primo di gennaio potranno andare in isopensione. Si tratta quindi di un percorso che verrà delineato da settembre alla fine dell’anno, per poi vedere nel 2025-2026 quello che sarà il piano attuativo della reindustrializzazione dell’area di Termini Imerese.

Si parla, infatti, anche del rilancio del polo industriale di Termini Imerese. Che cosa prevede?

Il rilancio del polo industriale, per quanto riguarda la Regione Sicilia, è non solo l’operazione su Blutec e l’interesse che ha avuto una società, Pelligra, che ha deciso di investire fortemente in quell’area e che poi di concerto, insieme a lei e ad altre società che saranno interessate alla cessione di quell’area. Il tutto sarà di competenza del territorio. Noi sostanzialmente chiudiamo la vertenza Blutec, però l’interesse è di gestire anche l’area industriale con la riqualificazione di un nuovo polo.

Con questo ci potrebbero essere anche delle ricadute occupazionali molto importanti.

Esatto. La vertenza dovrebbe fare da apripista per tutte quelle società che decideranno di investire nell’area di Termini Imerese. In Sicilia si può ancora creare lavoro.

Cosa ci si aspetta da Pelligra? Come si trattiene sul territorio un’azienda del genere?

Ovviamente con un piano di forte investimento. Tra l’altro l’Amministratore delegato che ha presenziato nelle varie riunioni ha sempre dichiarato il forte interesse a riqualificare quell’area anche per ragioni non solo di livello industriale, ma anche di carattere sociale in quanto di origini siciliane. Questo è l’elemento che ha determinato grandi investimenti da parte di Pelligra Holding. Per noi è importante perché è un piano di portata considerevole, con 350 lavoratori che hanno un costo elevato anche all’interno di un percorso di medio termine, ed è chiaro che come organizzazioni sindacali ci basiamo su quello che sarà il piano industriale di Pelligra e su quello che sarà il percorso di riqualificazione del personale per portarlo a lavorare nell’arco del biennio. Per noi tutto parte da lì e dall’azione di Pelligra in continuità con le dichiarazioni fatte sul percorso di riqualificazione dei lavoratori. Come con ogni procedura non possiamo pensare che sia tutto risolto, però ci sono le condizioni di una partenza sicuramente positiva proprio perché gli investimenti sono stati fatti da più parti. Da parte delle organizzazioni sindacali ci sarà un monitoraggio costante su quello che sarà il percorso di reindustrializzazione del polo e indirizzare, tutelare e garantire quelli che saranno i percorsi. Ma la parte di attività industriale e legislativa ovviamente poi spetterà alla Regione Sicilia e alla Pelligra Holding.

Quindi anche se vi siete potuti intestare questa vittoria storica, il vostro presidio non finisce il 12 agosto.

Continuerà, assolutamente. L’accordo non è la fine di un percorso, ma l’inizio di uno nuovo, stabilisce quali sono le regole, quali le modalità gestionali, ma poi ci sarà ovviamente una attività costante di monitoraggio da parte delle segreterie territoriali di concerto con quelle nazionali su quelli che saranno i percorsi.

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Giornalista de Il diario del lavoro

In evidenza

Deliveroo, aumentano i rider e chiedono più flessibilità

Deliveroo Italia, via libera dalla Procura di Milano su impegni verso i rider: paga minima oraria a 14 euro e più misure su salute e sicurezza

28 Agosto 2026
Mestre, scontro sulla moschea: i lavoratori bengalesi minacciano lo sciopero

Mestre, scontro sulla moschea: i lavoratori bengalesi minacciano lo sciopero

28 Agosto 2026
Csc, a ottobre produzione +0,4% su mese

Industria, fatturato in calo a giugno: -1% in valore e -0,7% in volume. I dati Istat

28 Agosto 2026
Un contratto per il food delivery, Maurizio Del Conte: servono regole per un business sostenibile, il sindacato non abdichi al suo ruolo

Rider, UilTemp: il caporalato digitale si contrasta con le regole

27 Agosto 2026
carburanti

Carburanti, dal Cdm proroga del taglio sul gasolio al 5 settembre. Decreto per la continuità dell’ex Ilva

27 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi