Dalla Germania arriva una “grande lezione di metodo” su come affrontare la riforma delle pensioni, mentre da noi “si continua a discutere sul fumo”. Ne è convinto Tito Boeri, docente di Economia del Lavoro alla Bocconi, che domani parteciperà al Seminario di presentazione della proposta di riforma del sistema pensionistico tedesco elaborata dalla Commissione Rurup e che, pur riconoscendo le differenze strutturali tra sistema italiano e tedesco, ritiene che innalzare l’età pensionabile attraverso una politica d’incentivi sia “giusto e sia il modo con cui procedere anche in Italia”. “In Germania -spiega Boeri- c’è una Commissione tecnica che ha lavorato per un anno, ha prodotto un rapporto dettagliato e molto chiaro, ha discusso con il governo e con l’opposizione. Lí si riconosce che quello delle pensioni è un problema di cui si devono far carico sia maggioranza che opposizione”. Ma la differenza fondamentale, secondo Boeri, è che “in Germania ci si confronta su delle proposte concrete, mentre in Italia continuiamo a discutere sul fumo, sulle invenzioni che ogni tanto saltano fuori da qualche ministro che si sveglia e poi finisce per propinare la solita minestra: idee vecchie, già discusse e soprattutto inefficaci come gli incentivi di cui sentiamo parlare da anni ormai”. Secondo Boeri “il sistema tedesco è molto diverso da quello italiano. E’ indubbio che loro stiano andando verso l’innalzamento dell’età di pensionamento peró non lo fanno in modo coercitivo ma solo con incentivi. Questo mi sembra giusto ed è quello che si puó fare anche da noi”.
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