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Boeri, per le donne madri servono politiche reali, non scorciatoie

redazione
Settembre12/ 2017

Per affrontare il problema di fondo delle donne occorre “evitare scorciatoie” con sconti sui requisiti anagrafici dell’età pensionabile per le madri, meglio risolvere il vero nodo che è quello del “basso potere contrattuale”. Lo ha detto il presidente dell’Inps Tito Boeri in occasione della firma del manifesto per l’occupazione femminile di Valore D.

“Leggo in questi giorni ripetutamente – ha affermato Boeri – di proposte fatte al tavolo fra governo e sindacati che darebbero la possibilità alle donne madri di avere uno sconto sui requisiti anagrafici per l’età pensionabile. Io intravedo in questa possibilità 3 rischi: la scelta di andare in pensione non è solo volontaria ma anche del datore di lavoro che può sfruttare la possibilità di far uscire anticipatamente le donne con figli per ridurre la forza lavoro; c’è una discriminazione fra le donne che hanno figli e quelle che hanno deciso di dedicarsi al lavoro e non avere figli; il terzo aspetto e’ che chi ha scelto opzione donna può trovarsi spiazzato”.

Il problema vero delle donne, secondo Boeri, è il basso potere contrattuale, per il quale “non è stato fatto abbastanza”  e per questo “bisogna insistere in questa direzione”. Un altro tema importante per il presidente dell’Inps è il congedo di paternità, una misura “molto simbolica”, che in Italia, per motivi economici e culturali, non viene applicata su vasta scala. In conclusione, per Boeri “servono politiche sul mercato del lavoro: queste sono le strade da seguire, non quella del sistema pensionistico”.

G.C.

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