“Le quattro Confederazioni, anche se con sfumature diverse, hanno come unico obiettivo la crescita per il bene del Paese e dei lavoratori, perché questa è l’unica soluzione, non la modifica dell’art. 18, né il contratto unico o prevalente”. Con queste parole il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, ha spiegato intervenendo alla trasmissione Start di Rai Radio 1 con quale spirito i sindacati parteciperanno al tavolo sulla riforma del mercato del lavoro, sottolineando che “mai come stavolta le organizzazioni sindacali sono unite e si presenteranno con senso di responsabilità alla trattativa con il governo”.
Per Centrella inoltre “senza sviluppo non ci saranno nuovi occupati. Siamo contrari a qualsiasi modifica dell’articolo 18 proprio perché è un falso problema. Lo dimostra il contratto di apprendistato che non ha creato i posti di lavoro attesi, nonostante consenta dopo 5 anni facoltà di licenziare senza giusta causa, perché il vero problema è che in Italia non c’è crescita”.
“La soluzione della crisi – ha spiegato – è legata inoltre ad una riforma fiscale che restituisca più soldi in tasca a lavoratori, pensionati e famiglie, perché solo così si rimetterebbero in moto i consumi, di conseguenza la produzione e quindi il mercato del lavoro”. (LF)
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