L’incontro del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sabato a New York, con i responsabili delle cerimonie commemorative della tragedia mineraria di Monongah riaccende i riflettori su una delle più grandi sciagure mai vissute dagli emigrati italiani all’estero.
Il 6 dicembre 1907, in una miniera a Monongah, una povera cittadina della West Virginia, si consumò una tragedia costata la vita a centinaia di persone, compresi almeno 171 lavoratori italiani. Il numero preciso delle vittime non è mai stato chiarito. Ma alcuni studiosi ritengono che nell’incidente possono essere morti oltre 500 italiani.
La tragedia della miniera di Monongah, che pur vide un numero di vittime italiane superiore al celebre disastro minerario di Marcinelle in Belgio (dove perirono 136 minatori italiani), è rimasta a lungo ignorata in America e nel resto del mondo.
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