Terminato il piano industriale triennale a seguito dell’acquisizione di Fondiaria Sai, in Unipol ci potranno essere ulteriori esuberi. Lo ha anticipato l’amministratore delegato, Carlo Cimbri, nel corso della conference call per la presentazione dei risultati al 30 settembre.
“Dal 2016 beneficeremo degli effetti delle azioni fatte nel piano industriale per i costi del personale – ha spiegato Cimbri rispondendo ad un analista -. Abbiamo avuto uscite in questo periodo per oltre 1.600 persone, scaglionate negli anni. Dal 2016, a regime del piano industriale, queste uscite equivalgono a “130 milioni di costi” di cui non si dovrà più accollare il gruppo. “Vedremo nell’ambito del piano industriale” se ci sarà spazio per altre attività di ridimensionamento del persone. Al momento dell’acquisizione di Fonsai “avevamo un’operazione straordinaria e quindi abbiamo fatto manovre significative. Per nostra tradizione usando gli strumenti che la legge ci mette a disposizione sempre in accordo con i sindacati abbiamo fatto tutte uscite concordate, senza traumi per le persone”.
“Probabilmente, sempre utilizzando gli strumenti che la legge ci mette a disposizione, faremo ulteriori uscite, magari utilizzando i fondi esuberi, potranno essere messe in cantiere. Stiamo lavorando, su questo tornerò tra qualche mese”, ha aggiunto Cimbri.