• Oggi è: lunedì, Ottobre 18, 2021

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

redazione
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Settembre22/ 2021

263ª Seduta

Presidenza della Presidente

MATRISCIANO

Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Rossella Accoto.

La seduta inizia alle ore 15,30.

SINDACATO ISPETTIVO

Interrogazioni

Il sottosegretario Rossella ACCOTO, rispondendo all’interrogazione 3-02090, specifica inizialmente che il sito degli scavi di Pompei è stato più volte oggetto di accertamenti, da parte degli organi di vigilanza, riguardanti principalmente le imprese edili o di restauro e che tuttavia all’Ispettorato territoriale di Napoli non risultano pervenute richieste di intervento in merito a irregolarità contrattuali da parte delle aziende che garantiscono i servizi essenziali. Aggiunge che le condizioni di lavoro del personale delle società operanti nel Parco archeologico sono oggetto di costante confronto con le organizzazioni sindacali e che non risultano violazioni dei diritti dei lavoratori.

Conclude fornendo rassicurazioni circa l’intenzione dell’Ispettorato nazionale del lavoro di valutare l’opportunità di iniziative di vigilanza mirate, nonché dichiarando l’impegno del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ad assicurare il massimo sostegno alle iniziative volte a promuovere la ripresa dei settori della cultura e del turismo, anche al fine di garantire la più ampia tutela dei lavoratori di tali comparti.

Intervenendo in replica, la senatrice LA MURA (Misto) si dichiara parzialmente soddisfatta, specificando che alla base dell’atto ispettivo presentato vi sono numerose segnalazioni concernenti il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, anche in materia di sicurezza. Auspica quindi che possa avviarsi un’interlocuzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali al fine di superare le criticità riscontrate, tenendo conto del contributo fondamentale dei lavoratori allo sviluppo del settore della cultura.

Rispondendo quindi all’interrogazione 3-02810, il sottosegretario Rossella ACCOTO riferisce che l’INPS erogherà l’indennità di malattia per quarantena causa Covid-19, prevista dall’articolo 26, comma 1, del decreto-legge n. 18 del 2020, in relazione agli eventi avvenuti nel corso del 2020, mentre, stante l’entità dello stanziamento già previsto, l’Istituto non potrà procedere a riconoscere la tutela previdenziale per gli eventi riferiti all’anno in corso. Riconosce inoltre che un’analoga assenza di tutele si è determinata relativamente ai “lavoratori fragili”, impossibilitati a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, per i quali il periodo di assenza è stato equiparato al ricovero ospedaliero solamente fino al 30 giugno 2021.

Dopo aver menzionato le iniziative legislative volte alla tutela dei “lavoratori fragili” e ricordato il mancato reperimento delle risorse necessarie a superare le lacune emerse nell’applicazione delle misure di tutela per i casi di quarantena, assicura il massimo impegno del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la ricerca in tempi brevi di una soluzione soddisfacente della questione.

Il senatore DE BERTOLDI (FdI) si dichiara insoddisfatto, pur riconoscendo la genuinità dell’attenzione alla questione evidenziata dalla risposta. Nota infatti il permanere di una situazione di discriminazione a danno dei lavoratori del settore privato per i casi di quarantena. Auspica infine un impegno comune delle forze politiche e delle istituzioni al fine di una soluzione della questione alla base dell’interrogazione.

La presidente MATRISCIANO dichiara quindi concluso lo svolgimento degli atti di sindacato ispettivo all’ordine del giorno.

IN SEDE CONSULTIVA

(2300) Interventi per il settore ittico e in materia di politiche sociali nel settore della pesca professionale. Delega al Governo per il riordino e la semplificazione normativa nel medesimo settore, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati L’Abbate e Parentela; D’Alessandro ed altri; Viviani ed altri

(Parere alla 9a Commissione. Esame e rinvio)

La relatrice PIZZOL (L-SP-PSd’Az) fa in primo luogo riferimento ai principi e criteri direttivi di delega di cui all’articolo 2, comma 2, richiamando in particolare, per quanto di competenza, la promozione del ricambio generazionale, dell’occupazione femminile e dell’arruolamento di pescatori.

Mette quindi in evidenza le disposizioni recate dall’articolo 3, relative al regime previdenziale e assicurativo relativo a coloro che esercitano la pesca quale attività lavorativa esclusiva o prevalente, operando in forme giuridiche di impresa diverse dalle cooperative e dalle compagnie.

Illustra la norma di interpretazione autentica recata dal comma 1 dell’articolo 4, riferita alla legge n. 250 del 1958, concernente il regime previdenziale e assicurativo dei marittimi che esercitino la pesca quale attività lavorativa esclusiva o prevalente, mentre i commi 2 e 3 dispongono in ordine ai relativi obblighi contributivi.

Prosegue segnalando il successivo comma 4, volto a estendere ai dipendenti delle imprese operanti nella pesca in acque interne le misure di sostegno al reddito già previste per gli addetti alla pesca marittima.

Passa quindi all’articolo 5, segnalando le finalità maggiormente rilevanti dell’istituzione del Fondo per lo sviluppo della filiera ittica e rileva che il comma 4 comprende le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulanti i contratti collettivi nazionali tra i soggetti legittimati ai fini della stipulazione di specifiche convenzioni con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

In riferimento agli articoli 15 e 16 segnala infine le disposizioni riguardanti l’apporto delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale in ordine alla partecipazione al Comitato per la ricerca applicata alla pesca e all’acquacoltura e alle commissioni consultive locali per la pesca e l’acquacoltura.

La presidente MATRISCIANOpropone di fissare per le ore 10 di giovedì 23 il termine per la trasmissione di eventuali proposte relative alla redazione dello schema di parere.

La Commissione conviene.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(2243) Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell’agricoltura contadina, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Sara Cunial ed altri; Fornaro ed altri; Susanna Cenni

(Parere alla 9a Commissione. Esame. Parere favorevole)

Introduce l’esame degli aspetti di competenza il relatore DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az), il quale, in primo luogo, per quanto riguarda le definizioni recate dal provvedimento, dà conto dell’articolo 2, comma 1, lettera a).

Riferisce successivamente in merito all’articolo 9, istitutivo della Giornata nazionale dedicata alla cultura e alle tradizioni dell’agricoltura contadina, rilevando in particolare che il comma 3 esclude la determinazione degli effetti civili di cui alla legge n. 260 del 1949.

Dopo aver espresso una valutazione delle disposizioni in esame nettamente positiva, formula una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, la proposta di parere viene posta in votazione.

Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva a maggioranza.

(2285) Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Silvia Fregolent; Daniela Torto ed altri; Melicchio ed altri; Melicchio ed altri; Flavia Piccoli Nardelli e Lucia Ciampi; Angiola; Paola Frassinetti ed altri

(Parere alla 7a Commissione. Esame e rinvio)

Il relatore LAFORGIA (Misto-LeU-Eco) segnala innanzitutto, in riferimento ai profili di competenza, l’articolo 2, recante la disciplina del conferimento delle borse di ricerca a laureati, che non comporta la sussistenza di alcun rapporto di lavoro o di diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle università o degli enti pubblici di ricerca.

Si sofferma poi sull’articolo 3, riguardante la normativa in materia di dottorato di ricerca, con riguardo alle finalità formative e professionalizzanti e ai concorsi pubblici. A tale proposito segnala la necessità di coordinamento con le disposizioni vigenti, già modificate dal decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80.

Segnala inoltre l’autorizzazione di spesa relativa a procedure di selezione per dottorati di ricerca riservati alle categorie protette di cui alla legge n. 68 del 1999, finanziata tramite la corrispondente riduzione del Fondo per la disabilità e la non autosufficienza.

Dopo aver segnalato le modifiche alla normativa in materia di ricercatori universitari a tempo determinato recate dall’articolo 5, illustra i contenuti dell’articolo 6, comma 1, che interviene sulla disciplina relativa al reclutamento del personale degli enti pubblici di ricerca.

Dà poi conto degli obblighi posti a università ed enti pubblici di ricerca in materia di pubblicazione, nel portale unico dei concorsi dell’università e della ricerca, dei bandi, delle comunicazioni e degli atti relativi alle procedure di selezione riguardanti borse di ricerca, dottorati di ricerca, assegni di ricerca, contratti per ricercatore a tempo determinato e ruoli di professore di prima o seconda fascia.

Si riserva infine di svolgere gli opportuni approfondimenti ai fini della predisposizione della proposta di parere.

La senatrice FEDELI (PD) esprime perplessità in relazione alle previsioni di cui all’articolo 5, con particolare riferimento all’equiparazione delle cause di maternità e paternità ai motivi di salute e alla previsione della possibilità di richiesta del titolare del contratto di non computare i periodi di aspettativa ai fini della durata del rapporto di lavoro.

La senatrice DRAGO (FdI) condivide il rilievo della senatrice Fedeli in ordine alla non computabilità su richiesta dei periodi di aspettativa. Considera quindi poco comprensibile la scelta di disporre che il contratto dei ricercatori di durata settennale non possa essere rinnovabile.

Il relatore LAFORGIA (Misto-LeU-Eco) osserva che la previsione della possibilità di rinnovare il contratto risulterebbe incoerente rispetto alla finalità dell’istituzione della figura del ricercatore a tempo determinato.

La presidente MATRISCIANO propone le ore 12 di domani quale termine per la trasmissione di proposte relative al parere.

La Commissione conviene.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il senatore LAFORGIA (Misto-LeU-Eco) sostiene la necessità di una presenza più costante del Governo ai lavori della Commissione e richiama in particolare l’importanza dell’apporto specifico del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che, specie nell’attuale fase, non può limitarsi all’intervento per le comunicazioni sulle linee programmatiche.

La senatrice FEDELI (PD) rileva a sua volta il carattere indispensabile della relazione diretta con il Governo e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

La senatrice PIZZOL (L-SP-PSd’Az) si associa a quanto espresso dal senatore Laforgia in merito alla presenza del Ministro del lavoro e delle politiche sociali in Commissione.

La presidente MATRISCIANO prende atto di quanto espresso dal senatore Laforgia, notandone la coerenza con la scelta, già discussa dalla Commissione, di avviare una serie di audizioni di Ministri competenti in merito alla questione delle delocalizzazioni.

In considerazione dell’andamento dei lavori prospetta, quindi la sconvocazione della seduta antimeridiana di domani.

La Commissione conviene.

SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI

La PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata alle ore 9 di domani, mercoledì 22 settembre, non avrà luogo.

La seduta termina alle ore 16,10.

264ª Seduta
Presidenza della Presidente

MATRISCIANO

La seduta inizia alle ore 13,30.

IN SEDE CONSULTIVA

(2285) Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Silvia Fregolent; Daniela Torto ed altri; Melicchio ed altri; Melicchio ed altri; Flavia Piccoli Nardelli e Lucia Ciampi; Angiola; Paola Frassinetti ed altri

(Parere alla 7a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazione)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.

La presidente MATRISCIANO ricorda che alle ore 12 è scaduto il termine convenuto per la trasmissione al relatore di proposte relative alla redazione del parere.

Ha quindi la parola il relatore LAFORGIA (Misto-LeU-Eco), il quale presenta uno schema di parere favorevole con osservazione (il cui testo è pubblicato in allegato).

Previa verifica della presenza del numero legale per deliberare, lo schema di parere è posto in votazione, risultando approvato a maggioranza.

(2300) Interventi per il settore ittico e in materia di politiche sociali nel settore della pesca professionale. Delega al Governo per il riordino e la semplificazione normativa nel medesimo settore, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati L’Abbate e Parentela; D’Alessandro ed altri; Viviani ed altri

(Parere alla 9a Commissione. Seguito dell’esame e rinvio)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.

La PRESIDENTE ricorda che, come convenuto nella seduta precedente, entro le ore 10 di domani potranno essere trasmesse alla relatrice Pizzol eventuali contributi ai fini della redazione del parere.

La Commissione prende atto.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 13,40.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2285

L’11a Commissione permanente, esaminato, per quanto di competenza, il disegno di legge in titolo, puntualizzata, in riferimento alla disposizione recata dall’articolo 5, comma 1, lettera c), in materia di contratto per ricercatori a tempo determinato, la necessità di distinguere la natura dei periodi di aspettativa per maternità e paternità rispetto a quelli dovuti a malattia, anche in ragione dei diversi trattamenti previsti dalle discipline legislativa e contrattuale e posto che il non computo ai fini della durata del rapporto di lavoro dovrebbe comunque essere automatico;

rilevata l’opportunità di prevenire discriminazioni per i congedi dovuti a maternità e paternità, in quanto non assimilabili a mere assenze dal servizio, esprime parere favorevole, osservando la necessità, per quanto riguarda l’articolo 3, comma 1, lettera a), e comma 3, lettera a), di verificare gli aspetti di coordinamento con la formulazione delle disposizioni attualmente vigenti, in quanto modificate dal decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113.

265ª Seduta
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO
La seduta inizia alle ore 9.

IN SEDE CONSULTIVA

(2395) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, recante misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Esame. Parere non ostativo)

Nell’illustrare i profili di competenza, il relatore FLORIS (FIBP-UDC) dà conto innanzitutto delle misure previste dall’articolo 1, volte specificamente a prevenire il contagio dal virus SARS-CoV-2 in ambito scolastico, educativo e formativo, nonché nell’ambito della formazione superiore, anche disciplinando le modalità di svolgimento delle attività nell’anno 2021-2022.

Osserva quindi che l’articolo 1-bis, per garantire l’accesso alle mense e ai servizi sociali di cittadini stranieri senza fissa dimora già vaccinati contro il COVID-19, prevede modalità specifiche di certificazione e identificazione.

Si sofferma poi sull’articolo 2-bis, operante un’estensione, riferita ai lavoratori operanti nelle strutture residenziali e semiresidenziali che a qualsiasi titolo ospitino persone in situazione di fragilità, della disciplina sull’obbligo di vaccinazione contro il COVID-19 già posta, dall’articolo 4 del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, relativamente al personale sanitario e sociosanitario.

Dà quindi conto dell’articolo 2-ter, recante l’estensione fino al 31 dicembre 2021 delle discipline temporanee relative ai cosiddetti “lavoratori fragili” concernenti, l’equiparazione al ricovero ospedaliero del periodo prescritto di assenza dal servizio e la possibilità di svolgimento del lavoro in modalità agile. Richiama inoltre le connesse previsioni di carattere finanziario, volte tra l’altro a garantire la sostituzione del personale delle istituzioni scolastiche pubbliche.

Specifica che l’articolo 7 reca norme transitorie relative alle attività amministrative della Regione Lazio e dei suoi enti strumentali e che l’articolo 9-bis reca la clausola di salvaguardia delle competenze di regioni a statuto speciale e provinceautonome.

Formula infine una proposta di parere non ostativo.

La senatrice DRAGO (FdI) esprime perplessità in ordine alla scelta di formulare una proposta di parere precedentemente al dibattito. Riguardo le misure recate dal provvedimento in esame, segnala le difficoltà a carico del sistema scolastico in conseguenza di un’eccessiva rigidità in relazione alla disciplina dei certificati verdi, che può impedire lo svolgimento dell’attività a numerosi docenti, anche tenuto conto dei tempi necessari all’assunzione di supplenti. Rileva inoltre la sussistenza di un atteggiamento contradditorio del Governo in materia di obblighi di certificazione specie in riferimento ai trasporti marittimi, che ha recentemente comportato l’aggravamento della situazione epidemiologica in Sicilia. Ritiene peraltro che lo Stato debba garantire la possibilità di disporre di un’alternativa affidabile alla vaccinazione per mezzo del ricorso a test gratuiti, possibilmente con modalità meno invasive rispetto ai tamponi. Osserva quindi che la stessa disciplina della certificazione verde non consente di disporre di garanzie in ordine all’identificazione delle persone, per cui risulterebbe opportuno potenziare il sistema di riconoscimento, prevedendo l’integrazione della certificazione con la fotografia. Conclusivamente dichiara il voto contrario del proprio Gruppo sulla proposta di parere.

La presidente MATRISCIANO chiarisce che è facoltà del relatore anticipare la proposta di parere contestualmente all’intervento introduttivo.

La senatrice PIZZOL (L-SP-PSd’Az) preannuncia il proprio voto di astensione, facendo riferimento alla mancanza di tempo per i necessari approfondimenti e riservandosi comunque di compiere ulteriori valutazioni ai fini della successiva trattazione in Assemblea.

Il senatore ROMANO (M5S) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo sulla proposta di parere. Esprime in particolare soddisfazione rispetto all’articolo 2-ter, che pone rimedio ad una carenza normativa risultata discriminatoria a danno dei “lavoratori fragili”. Rileva quindi l’opportunità di disporre di adeguate certezze normative in materia di certificazione verde relativamente all’accesso ai luoghi di lavoro, posto che il testo del provvedimento pare limitare la possibilità di verifica del possesso della certificazione al momento dell’ingresso del lavoratore. Osserva peraltro che la questione investe il profilo della riservatezza, data la possibilità per il datore di lavoro di avere conoscenza dei dati sanitari alla base del rilascio del certificato, nonché del periodo di durata del medesimo.

La senatrice FEDELI (PD) preannuncia il voto favorevole, richiamando l’utilità del provvedimento al fine di consentire il proseguimento dell’attività nei luoghi di lavoro, nonché il complessivo equilibrio della disciplina relativa alla certificazione verde. Coglie infine l’occasione per auspicare l’estensione dell’obbligo di possesso della certificazione verde per l’accesso ai palazzi del Senato.

Il relatore FLORIS (FIBP-UDC) manifesta comprensione rispetto alle perplessità dovute ai tempi estremamente rapidi dell’esame. Esprime peraltro soddisfazione riguardo le richiamate disposizioni in materia di lavoratori fragili, con le quali risultano accolti gli orientamenti e i rilievi già espressi dalla Commissione. Auspica infine che gli ulteriori provvedimenti in materia di emergenza sanitaria apportino le correzioni necessarie anche relativamente al settore dei trasporti.

La proposta di parere non ostativo è quindi posta in votazione.

Previa verifica del prescritto numero legale, la Commissione approva.

La seduta termina alle ore 9,25.