GIOVEDÌ 16 LUGLIO 2026
430ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 9,10.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento delegato (UE) 2022/1644 della Commissione, del 7 luglio 2022, che integra il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, e del regolamento di esecuzione (UE) 2022/1646 della Commissione, del 23 settembre 2022, in materia di controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi (n. 415)
(Parere al ministro per i Rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 28 della legge 13 giugno 2025, n. 91. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta dell’8 luglio.
Il presidente ZAFFINI ricapitola brevemente lo stato dell’iter, segnalando in particolare le osservazioni favorevoli trasmesse dalla 4a Commissione. Dichiara quindi aperta la discussione generale.
La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) rileva il carattere eminentemente tecnico del provvedimento, che, finalizzato alla tutela della salute umana riguardo ai residui di farmaci impiegati a uso veterinario, reca precisazioni utili nell’ambito di una prassi di controlli già consolidata. Conclude manifestando il favore del proprio Gruppo sullo schema di decreto legislativo in esame.
Il senatore MAZZELLA (M5S) valuta favorevolmente, a nome del suo Gruppo, il provvedimento in esame, notando come questo migliori i controlli sui residui dei farmaci, anche in relazione ai processi di smaltimento.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL’UNIONE EUROPEA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di misure per rafforzare i settori delle biotecnologie e della biofabbricazione dell’Unione, in particolare in ambito sanitario, e che modifica i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 1394/2007, (UE) n. 536/2014, (UE) 2019/6, (UE) 2024/795 e (UE) 2024/1938 (regolamento europeo sulle biotecnologie) (COM(2025) 1022 definitivo)
(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta dell’8 luglio.
Il presidente ZAFFINI rammenta che si è già aperta la discussione generale e che la 4a Commissione non ha ancora concluso l’esame dei profili di sua competenza. Constata quindi che al momento non ci sono ulteriori richieste di intervento e propone pertanto di rinviare il seguito della trattazione.
Conviene la Commissione.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
(Doc. LXXXVI, n. 4) Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026
(Doc. LXXXVII, n. 3) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, riferita all’anno 2025
(Pareri alla 4a Commissione. Esame congiunto e rinvio)
Quanto ai profili di competenza inerenti alla Relazione consuntiva, la relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) evidenzia in primo luogo le parti rilevanti in materia di lavoro.
In particolare, il Dossier 21 dà conto dei risultati conseguiti rispetto al Regolamento (UE) 2024/3015 in materia di prevenzione e contrasto dell’immissione sul mercato unionale di prodotti ottenuti con il lavoro forzato, incluso il lavoro minorile.
Il Dossier 24 riporta lo stato di avanzamento in riferimento alla proposta di Regolamento per l’istituzione di un’interfaccia pubblica per la dichiarazione di distacco dei lavoratori.
Il Dossier 131, nell’esplicare i punti chiave della nuova Direttiva (UE) 2025/2450, annovera tra le principali finalità quella di garantire che le decisioni incidenti sui lavoratori in uno Stato membro comportino l’obbligo di informare e consultare il Comitato Aziendale Europeo.
Il Dossier 132 concerne il progetto di Riforma del mercato del lavoro della Pubblica Amministrazione, progetto finalizzato a favorire la promozione dell’equità sociale e il superamento delle diseguaglianze di genere e generazionali.
Il Dossier 133 evidenzia la volontà della Commissione europea di promuovere, attraverso un’eventuale proposta di direttiva, tanto forme di lavoro da remoto quanto il diritto alla disconnessione dei lavoratori.
Il Dossier 138 dà conto dei risultati conseguiti in materia di miglioramento delle condizioni di lavoro e sostegno all’occupazione femminile nell’ambito delle transizioni verde, digitale e demografica.
Il Dossier 171 concerne l’attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo PUOI Plus, azione di sistema finalizzata all’inclusione socio-lavorativa di rifugiati e migranti vulnerabili inoccupati o disoccupati.
Quanto alle parti di competenza in materia di salute, invece, il Dossier 57 dà conto dello stato di avanzamento della proposta di regolamento europeo sui medicinali critici, che è intesa a far fronte alle gravi carenze di medicinali fondamentali.
Il Dossier 58 riporta lo stato di consolidamento degli schemi di coordinamento per la prevenzione delle carenze dei farmaci.
Il Dossier 59 concerne l’attuazione del Piano d’Azione europeo sulla cybersicurezza degli ospedali e dei prestatori di assistenza sanitaria, finalizzato al rafforzamento della sicurezza e resilienza del settore sanitario europeo.
Il Dossier 60 dà riscontro degli adempimenti inerenti alla partecipazione dell’Italia alla Joint Action on Rare Disease (JARDIN) e alla promozione di un framework europeo di health technology assessment (HTA). Riguardo all’attuazione dell’HTA, rileva anche il successivo Dossier 61.
La realizzazione del procedimento di digitalizzazione dell’assistenza medica e dei servizi di prevenzione, nonché del rafforzamento degli scambi internazionali di dati amministrativi e sanitari per le cure è invece affrontata nel Dossier 62.
Il Dossier 63 illustra le attività condotte nell’ambito dell’IncreaseNET, Joint Action finanziata dal programma EU4Health e finalizzata al rafforzamento delle capacità e competenze delle Autorità Regolatorie Nazionali dei medicinali nell’European Medicines Regulatory Network (EMRN).
Il Dossier 64 concerne i programmi di azione messi in atto in materia di prevenzione e controllo delle malattie croniche non trasmissibili, mentre il successivo Dossier 65 riporta lo stato della riforma della legislazione farmaceutica generale dell’Unione europea.
Il Dossier 93 dà atto della divisione strutturale del Biotech Act in materia di biotecnologie. Il Biotech Act I, in particolare, si inserisce nell’ambito del pacchetto salute, incentrandosi sulle biotecnologie sanitarie e sui prodotti nutrizionali. Il focus su tale Atto è contenuto nel successivo Dossier 94.
Il Dossier 95 specifica la natura dell’Accelerating clinical trials (ACT-EU), iniziativa congiunta di Commissione europea, Heads of Medicines Agencies (HMA) e European Medicines Agency (EMA) finalizzata alla creazione di un ecosistema della ricerca clinica, attività alla quale partecipa l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in qualità di autorità nazionale in materia.
Il Dossier 151 dà conto del piano di azione predisposto per contrastare il cyberbullismo, anche al fine di proteggere la salute mentale dei bambini e dei giovani dai danni causati dai social media.
Il Dossier 158, infine, specifica le azioni poste in essere per la digitalizzazione e il contrasto alla disinformazione in ambito sanitario.
Riguardo alla materia affari sociali, il Dossier 79 espone le azioni poste in essere per ridurre gli impatti sociali e occupazionali dell’Intelligenza Artificiale (IA). In particolare, evidenzia i risultati conseguiti quanto alla prevenzione delle ricadute sociali negative, alla prevenzione delle discriminazioni algoritmiche e alla valorizzazione dell’IA per lo sviluppo economico e sociale.
I Dossier 154 e 155, infine, illustrano le azioni poste in essere per l’inclusione sociale di soggetti vulnerabili.
In riferimento ai profili di competenza della Relazione programmatica, la relatrice dà conto in primo luogo delle parti rilevanti in materia di lavoro.
Il Dossier 26 descrive la proposta di regolamento europeo finalizzata all’istituzione di un’interfaccia pubblica per la dichiarazione di distacco dei lavoratori. Tale proposta persegue l’obiettivo di semplificare le procedure di distacco, riducendo gli oneri amministrativi per le imprese, armonizzando la disciplina e garantendo condizioni di lavoro eque e dignitose.
I Dossier 62 e 63 indicano le azioni orientate alla predisposizione di un sistema di mobilità dei lavoratori equo ed efficiente, nonché al rafforzamento e armonizzazione delle competenze in materia, garantendo al tempo stesso condizioni di lavoro dignitose. Tra le azioni indicate, si evidenzia, in particolare, il potenziamento del Portale unico del reclutamento inPa.
Il Dossier 65 descrive l’Accordo quadro del 6 ottobre 2022, predisposto nell’ambito del Comitato di Dialogo Sociale Settoriale (SDC) per le Amministrazioni Pubbliche Centrali dell’UE (CGP) e volto alla corretta gestione della digitalizzazione e alla promozione della conciliazione vita-lavoro nel settore pubblico europeo.
Il Dossier 76 individua le azioni volte al perseguimento di condizioni di lavoro giuste e sicure.
Il Dossier 82 evidenzia che, favorendo l’accesso precoce, dalla nascita ai sei anni di età, al Sistema integrato dei servizi di educazione e cura per bambini, si contribuisce al sostegno del lavoro femminile.
In riferimento al settore degli affari sociali, il Dossier 66 suggerisce che le norme sugli aiuti di Stato possono costituire un efficace strumento per sostenere l’edilizia abitativa e, pertanto, promuovere misure che favoriscano l’equità sociale in tale settore.
Evidenziandone l’importanza al fine dello sviluppo delle politiche sociali europee, il Dossier 67 descrive le azioni alla base dello sviluppo del quadro statistico a sostegno del lavoro e delle politiche sociali.
Infine, i Dossier 68 e 77 illustrano, rispettivamente, gli orientamenti politici dell’Unione Europea in materia di lotta alla povertà e le linee di contrasto alla discriminazione quali strumenti per affrontare l’esclusione sociale.
Quanto alla materia salute, il Dossier 23 descrive le misure poste in atto in risposta alla proposta di semplificazione del quadro regolatorio, avanzata dalla Commissione europea, in materia di dispositivi medici e diagnostici.
Il Dossier 85 illustra le azioni finalizzate alla promozione dell’attività fisica quale strumento di politica di salute pubblica europea (HEPA).
Il Dossier 88 esplicita le finalità e le azioni da intraprendere in relazione alla proposta della Commissione europea riguardante il Biotech Act quale strumento strutturale per incidere sulle biotecnologie sanitarie.
Di Spazio europeo della ricerca (SER) quale mercato unico per ricerca e innovazione si occupa il Dossier 93.
Il Dossier 95, invece, dà atto degli investimenti in materia di digitalizzazione dell’assistenza medica e dei servizi di prevenzione, finalizzati al rafforzamento degli scambi internazionali di dati amministrativi e sanitari per le cure.
Il Dossier 164, infine, nell’evidenziare l’urgenza della partecipazione unionale al sistema di aiuti umanitari mondiale, descrive le azioni finalizzate al rafforzamento della resilienza sanitaria.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 9,20.
MERCOLEDÌ 15 LUGLIO 2026
429ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 9,15.
IN SEDE CONSULTIVA
(1951) Deputato Chiara COLOSIMO e altri. – Misure per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento nei contesti di criminalità organizzata («Liberi di scegliere»), approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 2a Commissione. Esame. Parere favorevole)
La relatrice LEONARDI (FdI), nell’illustrare le parti salienti del disegno di legge in titolo, fa innanzitutto presente che, come esplicitato dall’articolo 1, il provvedimento ha per oggetto la protezione e l’assistenza personale, sociale e psicologica dei soggetti minorenni che si trovino in condizione di grave e concreto pregiudizio per la loro integrità psicofisica in quanto vittime di organizzazioni criminali o a causa dell’appartenenza a nuclei familiari inseriti in contesti di criminalità organizzata.
Il provvedimento riguarda ugualmente, in base all’articolo 2, i maggiorenni infraventicinquenni destinatari, da minorenni, delle misure recate dal provvedimento, che confermino la volontà di allontanarsi dai contesti di cui all’articolo 1, nonché i genitori di minorenne – o i soggetti che esercitino sullo stesso la responsabilità genitoriale – che abbiano manifestato la volontà di allontanarsi, unitamente al minorenne medesimo, dai contesti di cui all’articolo 1.
Ai sensi dell’articolo 3 le misure di assistenza sociale comprendono: il supporto sociale, pedagogico e psicologico; la conservazione del posto di lavoro, anche mediante il trasferimento, nel caso dei dipendenti pubblici, presso altre amministrazioni o altre sedi; l’accesso a percorsi di formazione e di riqualificazione professionale e di inserimento o reinserimento lavorativo; il reinserimento sociale e l’integrazione e inclusione del minore e del familiare di riferimento nella nuova realtà sociale.
Rientrano fra le misure di assistenza economica: la corresponsione di un assegno periodico; la messa a disposizione di un alloggio e la copertura delle relative spese; la copertura delle spese per esigenze sanitarie, quando non sia possibile avvalersi delle strutture del Servizio sanitario nazionale.
L’articolo 6, comma 1, dispone che per il monitoraggio dell’attuazione delle misure recate dal disegno di legge in esame, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell’interno, dell’economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali, dell’istruzione e del merito nonché dell’università e della ricerca e con l’Autorità politica delegata per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, sia istituito un Comitato tecnico-scientifico.
Il successivo comma 2 specifica che il Comitato tecnico-scientifico è composto da un rappresentante designato da ciascuno dei Ministri e dall’Autorità politica delegata di cui al comma 1, da un rappresentante designato dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e da un rappresentante designato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Inoltre, alle riunioni del Comitato tecnico-scientifico possono essere invitati a partecipare rappresentanti di altre istituzioni pubbliche o delle principali associazioni con comprovata esperienza nella promozione dei diritti dei minorenni e degli adolescenti, nonché le organizzazioni del Terzo settore qualificate per l’impegno nel contrasto del crimine organizzato e mafioso. La partecipazione al Comitato tecnico-scientifico non comporta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso di spese o altro emolumento comunque denominato.
L’articolo 7 prevede che in caso di applicazione delle misure di assistenza il tribunale per i minorenni trasmetta il relativo provvedimento agli uffici di servizio sociale per i minorenni, per la loro attuazione in coordinamento con i servizi sociali dei comuni e degli ambiti territoriali sociali e con i servizi sanitari competenti per territorio.
Ha quindi la parola in discussione generale il senatore MAZZELLA (M5S), il quale giudica favorevolmente le finalità del provvedimento. Esprime tuttavia alcuni dubbi concernenti la durata dei programmi di protezione e assistenza, prospettando il rischio di abbandono dei minorenni dopo l’iniziale presa in carico.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) ritiene apprezzabile il disegno di legge in esame, sottolineando il fatto che il medesimo, in assenza di modelli collaudati, deve necessariamente essere oggetto di sperimentazione ed eventualmente di successiva correzione.
La senatrice FURLAN (IV-CR) rimarca la rilevanza e l’opportunità del provvedimento, che a suo avviso costituisce un tentativo serio di garantire concretamente la possibilità di emancipazione dei soggetti più giovani dai contesti di criminalità.
Chiusa la discussione generale, interviene in replica la relatrice LEONARDI (FdI), la quale fa notare che le previsioni riguardanti i percorsi di protezione e assistenza a favore dei maggiorenni infraventicinquenni garantiscono riguardo alla continuità delle misure proposte a tutela dei minorenni.
Presenta quindi una proposta di parere favorevole, che viene posta in votazione.
Preso atto dei contenuti della replica, il senatore MAZZELLA (M5S) interviene per dichiarazione di voto favorevole.
Dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo la senatrice ZAMPA (PD-IDP), la quale rammenta che il disegno di legge in esame è il portato di un lavoro condiviso delle diverse parti politiche e risponde alla necessità di fornire tutele adeguate ai soggetti che intendono emanciparsi dalla criminalità.
Verificata la presenza del numero legale, la Commissione approva la proposta di parere.
Il PRESIDENTE constata l’unanimità della deliberazione.
(1903) Delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale.
Il senatore MAZZELLA (M5S) riconosce l’opportunità di un intervento finalizzato a riformare la legislazione in materia di polizia locale, ormai risalente ad alcuni decenni fa. Osserva che il provvedimento in esame risulta tuttavia carente rispetto a temi qualificanti. Innanzitutto, non tiene conto della grave contrazione degli organici della polizia locale, mentre la questione della tutela assicurativa per il personale è rimandata.
Risulta inoltre elusa la questione dei pagamenti dovuti dalle amministrazioni comunali verso altre amministrazioni pubbliche per la trasmissione di dati connessa a esigenze di servizi.
Occorre inoltre porre la necessaria attenzione alle esigenze specifiche dei comuni oggetto di provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni della criminalità mafiosa, i quali hanno accresciute esigenze di potenziamento degli organici ai fini dell’indispensabile controllo del territorio.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) considera la delega recata dal disegno di legge in esame eccessivamente ampia e generica, con indirizzi di intervento di difficile comprensione. Peraltro, esprime perplessità circa la previsione di invarianza degli oneri, anche in considerazione della molteplicità dei compiti assegnati alla polizia locale. Pertanto, manifesta contrarietà al provvedimento.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) pone in evidenza la genericità della delega recata dal disegno di legge in esame. Nota quindi l’intento di enfatizzare sempre più le attribuzioni della polizia locale in relazione alla sicurezza pubblica, relegando in secondo piano le altre sue funzioni. Reputa inoltre trascurate le esigenze dei piccoli comuni, le cui strutture amministrative sono inevitabilmente inadeguate rispetto alla molteplicità delle funzioni attribuite alla polizia locale.
Rileva successivamente come i contenuti della delega risultino in parte superati dalle nuove disposizioni che, in base alle notizie disponibili, verranno introdotte da un decreto-legge, teso ad attribuire funzioni rilevanti ai comuni in materia di pubblica sicurezza.
La senatrice FURLAN (IV-CR) richiama, giudicandolo condivisibile, il voto di astensione della propria parte politica in sede di approvazione presso l’altro ramo del Parlamento. Ribadisce quindi alcune perplessità suscitate dal provvedimento, il quale pare accentuare il profilo della polizia locale in quanto forza impiegata in compiti di tutela della pubblica sicurezza, senza tuttavia prevedere misure adeguate in materia di qualificazione professionale, tutela dai rischi e ricadute previdenziali. Gli stessi riferimenti alla contrattazione collettiva contenuti nel disegno di legge le appaiono inoltre eccessivamente generici.
Il senatore ZULLO (FdI) formula una valutazione positiva del provvedimento, il quale si caratterizza innanzitutto per l’opportuno riordino della disciplina in materia di facoltà assunzionali dei comuni, nonché di tutela della dignità professionale degli agenti di polizia locale.
Trova inoltre apprezzabile l’intento di delineare il necessario coordinamento fra la polizia locale e le altre forze di polizia, così da migliorare l’efficienza complessiva di tali strutture. Plaude altresì alle misure volte alla tutela della sicurezza del personale, nonché all’adeguamento delle facoltà assunzionali alle specificità dei diversi territori.
Evidenzia che il disegno di legge in esame costituisce un utile adeguamento della polizia locale ai mutamenti intervenuti ed è comunque suscettibile di armonizzazione con le disposizioni eventualmente introdotte per mezzo di provvedimenti d’urgenza.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) dichiara il favore del proprio Gruppo nei confronti del disegno di legge in titolo, che ha il merito di aggiornare una legislazione ormai largamente inadeguata, tenendo conto dell’importanza nevralgica della polizia locale per la sicurezza nei diversi territori. In particolare, nota che il provvedimento consente di definire con maggiore chiarezza competenze e funzioni della polizia locale, garantendone il coordinamento con le altre forze di polizia. Hanno inoltre particolare importanza, a suo avviso, le misure in materia di aggiornamento professionale degli agenti e di digitalizzazione.
Il senatore SILVESTRO (FI-BP-PPE) esprime l’orientamento favorevole del proprio Gruppo nei confronti del disegno di legge in esame.
Ha la parola per la replica la relatrice MANCINI (FdI), la quale valuta favorevolmente il provvedimento, in quanto recante innovazioni particolarmente utili per l’adeguamento della polizia locale, anche riguardo il tema del potenziamento degli organici.
In conclusione, formula una proposta di parere favorevole.
Previa verifica del numero legale, la proposta di parere è posta in votazione.
La Commissione approva.
La seduta termina alle ore 9,55.





























