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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

28 Ottobre 2026
in Senato

MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2026
458ª Seduta

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Ostellari.

La seduta inizia alle ore 14,20.

IN SEDE REDIGENTE

(2063) Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari, approvato dalla Camera dei deputati

(24) Simona Flavia MALPEZZI e altri. – Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare

(134) Barbara GUIDOLIN e Maria Domenica CASTELLONE.- Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività del caregiver familiare

(874) AMIDEI. – Disposizioni per il riconoscimento e la tutela del caregiver familiare

(1909) Mariastella GELMINI. – Disposizioni per il riconoscimento e l’inclusione lavorativa dei caregiver familiari mediante riserve di posti e titoli di preferenza nei concorsi pubblici

– e petizioni nn. 878 e 1478 ad essi attinenti

(Discussione congiunta e rinvio)

La relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) dà conto in primo luogo del disegno di legge n. 2063, recante una disciplina organica di riconoscimento e tutela dei cosiddetti caregiver familiari.

L’articolo 1 indica le finalità del provvedimento.

L’articolo 2 reca la definizione di caregiver familiare. Quest’ultima figura si articola in quattro profili: caregiver familiare prevalente, con un carico di assistenza uguale o superiore a novantuno ore settimanali, convivente con la persona assistita che si trova in condizione di non autosufficienza; caregiver familiare convivente con la persona assistita, con un carico di assistenza uguale o superiore a trenta ore e inferiore a novantuno ore settimanali; caregiver familiare non convivente con la persona assistita, con un carico di assistenza eguale o superiore a trenta ore settimanali; caregiver familiare, convivente o non convivente con la persona assistita, con un carico di assistenza eguale o superiore a dieci ore settimanali e inferiore a trenta ore settimanali. I legami possibili, di parentela o di altro tipo, tra caregiver e assistito sono individuati nel comma 1; il medesimo comma richiede, ai fini in esame, che l’assistito abba una condizione di disabilità per la quale sia necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale, o una condizione di non autosufficienza, o che sia titolare dell’indennità di accompagnamento. Il comma 7 demanda a un decreto interministeriale (adottato previa intesa in sede di Conferenza unificata Stato-regioni-province autonome-città ed autonomie locali) la definizione dei criteri nazionali uniformi per il computo del carico di assistenza settimanale e degli indicatori di intensità e di complessità assistenziale, nonché di altre disposizioni attuative; ai sensi del comma 6, il carico assistenziale, per i primi due dei suddetti profili di caregiver familiare, è attestato nel progetto di vita o nel progetto di assistenza individuale integrato (PAI) o negli eventuali altri piani di intervento previsti dall’ordinamento. La lettera h) del successivo articolo 4, comma 3, reca una disposizione transitoria per il periodo precedente l’emanazione del decreto interministeriale o precedente l’integrazione, al fine in oggetto, del progetto o piano di intervento. Ai sensi del comma 4 dell’articolo 2 e del comma 2 dell’articolo 3: per ciascuna persona assistita possono essere individuati anche più di un caregiver familiare, purché, in tal caso, essi siano conviventi dell’assistito e fino a un massimo di tre; entrambi i genitori sono caregiver del figlio, anche se non conviventi, fermo restando che ogni persona maggiorenne ha facoltà di individuazione del caregiver familiare, ai sensi dell’articolo 3, comma 1.

L’articolo 4 prevede che il riconoscimento formale della condizione di caregiver familiare è effettuato dall’INPS, il quale, a tal fine, rende disponibile entro il 2 gennaio 2027 una piattaforma informatica nel proprio sito internet istituzionale. La procedura è attivata su istanza della persona assistita, a meno che non ricorrano le altre ipotesi previste dal comma 2. La procedura si conclude nel termine di trenta giorni dall’invio dell’istanza, con il rilascio di un certificato che attesta la qualifica di caregiver familiare e l’attribuzione di uno dei quattro profili summenzionati (comma 5). Con decreto possono essere definite ulteriori modalità operative in materia (comma 8).

L’articolo 5 prevede che il caregiver familiare partecipi, con riferimento al relativo assistito, alla valutazione multidimensionale prevista per la persona con disabilità o per la persona anziana non autosufficiente e all’elaborazione dei relativi progetti di intervento.

L’articolo 6 prevede, riguardo alla definizione dei piani nazionali o regionali ivi richiamati, la consultazione delle associazioni maggiormente rappresentative dei caregiver familiari, delle organizzazioni del Terzo settore maggiormente rappresentative delle persone assistite e delle loro famiglie, degli enti religiosi civilmente riconosciuti nonché dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

L’articolo 7 prevede forme di valorizzazione, anche in termini di competenze certificabili o di crediti formativi, dell’esperienza maturata dal caregiver familiare rientrante in uno dei primi tre profili suddetti; si demanda a decreti ministeriali la definizione di relative misure attuative. Si rileva che, ai sensi dell’articolo 2, comma 8, le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo 7 si applicano anche ai minori che convivono con una persona rientrante nelle condizioni per la designazione di un relativo caregiver.

Il comma 1 dell’articolo 8 prevede che il caregiver familiare rientrante in uno dei primi due profili suddetti possa chiedere: la modifica delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa subordinata o dell’orario di lavoro, se necessario per l’assolvimento delle attività di cura e assistenza prestate; di svolgere la prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile. A tali soggetti è altresì riconosciuta la priorità nella scelta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Il successivo comma 2 prevede che, a decorrere dall’anno 2027, per i genitori caregiver di minori con disabilità, il congedo parentale, fermi restando i relativi limiti di durata già vigenti, possa essere fruito fino al compimento della maggiore età della persona assistita.

Il comma 3 prevede che al caregiver familiare rientrante in uno dei primi tre profili suddetti possano essere ceduti, a titolo gratuito, i riposi e le ferie maturati dai colleghi; si demanda ai contratti collettivi la definizione delle relative misure attuative.

L’articolo 9 definisce le legittimazioni ad agire in giudizio per la tutela antidiscriminatoria del caregiver familiare.

L’articolo 10 prevede che, nei programmi di intervento del servizio civile universale, articolati in progetti che contemplino la partecipazione di giovani con minori opportunità, per i caregiver familiari l’articolazione dell’orario di svolgimento del servizio debba garantire la necessaria flessibilità.

L’articolo 11 inserisce la fattispecie degli studenti caregiver familiari con un carico di assistenza eguale o superiore a trenta ore settimanali tra quelle per le quali le università statali e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica possono prevedere esoneri, totali o parziali, dalla tassa di iscrizione e dai contributi.

L’articolo 12 prevede che, per i caregiver familiari rientranti nei primi due dei quattro profili summenzionati, il progetto di vita o il progetto di assistenza individuale integrato, o un eventuale altro piano di intervento previsto dall’ordinamento, definisca i sostegni e le misure volti a tutelare il benessere psicofisico del medesimo caregiver, posti a valere sulle risorse del budget del progetto o del piano. Si demanda a un decreto ministeriale (adottato previa intesa nella suddetta sede di Conferenza unificata) la definizione delle modalità attuative del presente articolo.

L’articolo 13 reca disposizioni per la semplificazione dell’eventuale rendicontazione al giudice tutelare da parte del caregiver familiare convivente.

L’articolo 14 prevede un contributo in favore dei caregiver familiari rientranti nel primo dei quattro profili summenzionati (caregiver familiare prevalente); il contributo è subordinato alle condizioni che le remunerazioni delle eventuali attività lavorative del soggetto non superino i 3.000 euro lordi annui e che il valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare del medesimo soggetto non superi i 25.000 euro. La misura del contributo è determinata dai decreti trimestrali di cui al comma 3; tali determinazioni sono operate nel rispetto sia del limite annuo di spesa complessiva, rappresentato dalle risorse stanziate dal comma 5, sia di un limite pro capite trimestrale di 1.200 euro, nonché in base ai parametri stabiliti dal suddetto comma 3. Il contributo è escluso sia dalla base imponibile delle imposte dirette sia dal calcolo della componente reddituale dell’ISEE (comma 1). Nel caso in cui entrambi i genitori siano riconosciuti quali caregiver familiari del figlio, il contributo è suddiviso tra di essi in pari misura (comma 2).

L’articolo 15 prevede un’integrazione, con riferimento alla figura del caregiver familiare, dei compiti dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

Il comma 1 dell’articolo 16 reca la copertura degli oneri finanziari derivanti dai precedenti articoli 4, 8, comma 2, e 14.

L’articolo 17 reca, per esigenze di coordinamento, novelle e norme abrogative e specifica che resta ferma, per le regioni e le province autonome, la possibilità di adottare specifiche disposizioni in materia di caregiver, purché compatibili con la presente disciplina.

L’articolo 18 prevede che il provvedimento in esame entri in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Passa quindi a illustrare gli altri disegni di legge oggetto di trattazione congiunta.

Il disegno di legge n. 24 ridefinisce la figura del caregiver familiare, prevede che per ogni assistito possa essere nominato solo un caregiver familiare e introduce un sostegno economico per il medesimo in via transitoria, nelle more dell’introduzione di specifici interventi strutturali in materia previdenziale e assistenziale. Prevede altresì la definizione di livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e di livelli essenziali di assistenza (LEA) in favore dei caregiver familiari, reca misure lavoristiche per il sostegno alla conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza e misure per la valorizzazione dell’esperienza maturata in qualità di caregiver familiare e riconosce detrazioni fiscali in materia.

Il disegno di legge n. 134 ridefinisce la figura del caregiver familiare, prevede che per ogni assistito possa essere nominato solo un caregiver familiare e introduce un sostegno economico per il medesimo. Prevede altresì la definizione di livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in favore dei caregiver familiari, reca misure lavoristiche per il sostegno alla conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza e misure per la valorizzazione dell’esperienza maturata in qualità di caregiver familiare nonché disposizioni specifiche in favore dello studente caregiver familiare. Si prevede inoltre che al caregiver familiare possano essere ceduti i riposi e le ferie maturati dai colleghi.

Il disegno di legge n. 874 ridefinisce la figura del caregiver familiare e introduce un contributo economico pubblico in favore del medesimo. Il disegno di legge prevede, in favore del caregiver familiare e dell’assistito, il diritto di accesso prioritario ad alcuni servizi e prestazioni, reca, in favore del caregiver familiare, misure lavoristiche e per la valorizzazione dell’esperienza maturata in tale qualità e riconosce, con riferimento al periodo prestato come caregiver familiare, il beneficio dell’accreditamento figurativo ai fini pensionistici e detrazioni fiscali.

Il disegno di legge n. 1909 introduce in favore dei caregiver familiari una quota di riserva nei concorsi per il reclutamento di personale da parte delle pubbliche amministrazioni.

In conclusione, propone di adottare il disegno di legge n. 2063 quale testo base per il prosieguo della discussione congiunta.

La Commissione conviene.

Intervenendo sull’ordine dei lavori, il senatore MAZZELLA (M5S) fa presente l’opportunità dello svolgimento di un ciclo di audizioni, particolarmente in ragione delle modifiche di rilevanza non trascurabile apportate dall’altro ramo del Parlamento al testo originario, in special modo riguardo alle tutele economiche.

Dopo aver fatto presente che si riserva di richiedere l’abbinamento di un suo disegno di legge in materia, richiama l’attenzione sulla manifestazione nazionale dei caregiver programmata nei prossimi giorni a Roma.

Intervenendo anche in risposta a una sollecitazione del senatore MAGNI (Misto-AVS), il presidente ZAFFINI specifica che è consentita la successiva congiunzione di eventuali ulteriori disegni di legge riguardanti la medesima materia.

La senatrice GUIDOLIN (M5S) invita a porre particolare attenzione ai contenuti del disegno di legge n. 134, il quale riprende il testo licenziato nella scorsa legislatura da un comitato ristretto, largamente condiviso dalle forze politiche.

La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) richiede lo svolgimento di audizioni, tenuto conto in particolare delle carenze caratterizzanti il testo base. Pone inoltre la questione della possibilità di apportare modifiche al disegno di legge medesimo, con speciale riguardo all’opportunità di non vanificare il ruolo della Commissione, come del resto più volte avvenuto nel caso di provvedimenti trasmessi dalla Camera.

Il presidente ZAFFINI fa presente che sarà utile a tale riguardo acquisire anche le valutazioni del Ministro competente, che parteciperà al prosieguo della discussione congiunta. Osserva inoltre che nulla osta alla programmazione di audizioni, purché in numero ragionevolmente contenuto. Rammenta inoltre che, come da prassi usuale della Commissione, si potrà procedere all’audizione di soggetti esponenziali e non di singoli esperti della materia.

La senatrice GUIDOLIN (M5S) chiede che sia consentito acquisire contributi scritti da affiancare alle audizioni che verranno programmate.

La senatrice FURLAN (IV-CR) domanda garanzie circa la possibilità di programmare un ciclo di audizioni adeguatamente significativo.

Il presidente ZAFFINI rammenta che presso la Camera dei deputati sono state svolte numerose audizioni; pertanto, ritiene opportuno procedere nel senso di integrare le audizioni già svolte nell’altro ramo del Parlamento. Propone pertanto che ciascun Gruppo segnali non più di due soggetti da audire, oltre a un ulteriore soggetto cui chiedere di trasmettere un contributo scritto, entro le ore 12 del prossimo 29 ottobre.

La Commissione conviene.

Tenuto conto dell’attività già svolta nell’altro ramo del Parlamento, la relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) valuta favorevolmente il percorso delineato dalla Presidenza. Sottolinea inoltre l’importanza di un prosieguo rapido dell’iter alla luce dell’attivazione della piattaforma INPS di cui all’articolo 4 del disegno di legge n. 2063, prevista per il prossimo gennaio, necessaria alla procedura di riconoscimento formale di ciascuna figura di caregiver familiare.

Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. 

IN SEDE CONSULTIVA

(2025) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2026

(Relazione alla 4a Commissione. Seguito dell’esame e rinvio)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 6 ottobre.

Il presidente ZAFFINI ricapitola l’andamento della trattazione, ricordando che è già stata aperta la discussione generale. Dà inoltre brevemente conto dell’andamento dell’esame presso la Commissione di merito.

Constata infine che non vi sono al momento richieste di intervento in discussione generale. Ritiene nondimeno di consentire interventi anche nella giornata di domani.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI

Il presidente ZAFFINI comunica che, nel corso delle audizioni svolte in sede di Uffici di Presidenza, integrati dai rappresentanti dei Gruppi, delle Commissioni 9a e 10a riunite, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 2065 (Conversione in legge del decreto-legge 16 ottobre 2026, n. 185, recante misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto e per il rilancio industriale del territorio), è stata consegnata documentazione che, ove nulla osti, sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web delle Commissioni, al pari dell’ulteriore documentazione che dovesse eventualmente pervenire in relazione a tale argomento.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 14,45.

Riunione n. 9
MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2026

Presidenza del Presidente della 10ª Commissione

ZAFFINI

indi del Vice Presidente della 9ª Commissione

BERGESIO

Orario: dalle ore 12 alle ore 13,45

AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DI: CGIL, CISL, UIL, UGL, USB TARANTO, CONFINDUSTRIA TARANTO, FEDERACCIAI, CONFAPI, CNA-CONFARTIGIANATO-CASARTIGIANI, FEDERMANAGER E CAMERA DI COMMERCIO BRINDISI-TARANTO SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2065 (D-L 185/2026 – ILVA)

 

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