SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 29 luglio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 14.30.
Disposizioni in materia di cinema.
Testo unificato C. 2360 Schlein e abb.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Immacolata ZURZOLO (FDI), relatrice, ricorda che la Commissione è chiamata a esprimere alla VII Commissione (Cultura) il parere di competenza sul testo unificato delle proposte di legge C. 2360 Schlein, C. 2578 Mollicone, C. 2731 Amato, C. 2794 Grippo e C. 2969 Latini, adottato come testo base, recante Disposizioni in materia di cinema, non modificato nel corso dell’esame in sede referente.
Passando ad esaminare il contenuto del provvedimento, composto da 12 articoli, soffermandosi sulle disposizioni che attengono alle competenze della Commissione, fa presente che l’articolo 3 istituisce, a decorrere dal 1° gennaio 2028, l’Agenzia per il Cinema e l’Audiovisivo al fine di garantire la tutela del patrimonio culturale e il rafforzamento dell’identità della Nazione. In particolare, fa presente che i commi 9 e 10 recano la disciplina concernente il personale dell’Agenzia. Tale norma stabilisce che con decreto del Ministro della cultura sono trasferite all’Agenzia parte delle unità di personale già assegnate agli uffici della Direzione generale cinema e audiovisivo del medesimo Ministero. Il personale trasferito non potrà superare il 60 per cento del personale in servizio alla data del 1° giugno 2028 presso la citata Direzione generale. Detto personale conserva il trattamento giuridico ed economico in godimento. La norma prosegue stabilendo che a seguito del trasferimento del personale sono ridotte in maniera corrispondente le dotazioni organiche del Ministero della cultura e le relative risorse sono trasferite all’Agenzia. Le suddette dotazioni organiche non possono essere reintegrate. I rapporti di lavoro del personale trasferito restano regolati dal contratto collettivo nazionale al quale appartengono all’atto del trasferimento. L’Agenzia può assumere, in relazione a particolari e motivate esigenze, cui non può far fronte con personale in servizio, e nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie, personale tecnico o altamente qualificato, con rapporti di lavoro a tempo determinato. L’Agenzia può altresì avvalersi di personale in posizione di comando dal Ministero della cultura, nonché da altre amministrazioni dello Stato, dalle regioni, dalle università e dagli enti pubblici di ricerca, nei medesimi limiti di disponibilità finanziaria, e comunque per un numero non superiore a 40 unità. Il successivo comma 11 stabilisce che agli oneri relativi al personale e alle spese di funzionamento dell’Agenzia si fa fronte mediante corrispondente utilizzo delle risorse finanziarie trasferite dai capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero della cultura relativi alle attività svolte dalla Direzione generale cinema e audiovisivo, nonché mediante eventuali introiti derivanti da contratti stipulati con altri organismi nazionali e internazionali per prestazioni di consulenza, collaborazione, assistenza e ricerca e mediante eventuali introiti derivanti da contratti stipulati con soggetti privati per prestazioni di consulenza, collaborazione, assistenza, ricerca, aggiornamento, formazione e attività editoriali.
Precisa quindi che l’articolo 8 reca disposizioni in materia di tutele previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo. In particolare, si prevede che i lavoratori subordinati e autonomi, ivi compresi i professionisti, operanti nel settore dello spettacolo sono obbligatoriamente iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, istituito presso l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), indipendentemente dalla classificazione dell’attività economica del datore di lavoro o del committente. Le prestazioni previdenziali e assistenziali e le assicurazioni sociali obbligatorie sono garantite a tutti gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, indipendentemente dalla qualificazione giuridica del rapporto di lavoro, sia esso subordinato o autonomo, e dalla tipologia negoziale adottata, in correlazione con l’assolvimento dei rispettivi obblighi contributivi. Ai fini della determinazione della contribuzione e delle relative prestazioni, ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo si applicano le disposizioni in materia di minimali e massimali contributivi.
Fa presente inoltre che l’articolo 9, in ragione del carattere strutturalmente discontinuo e delle specificità del settore dello spettacolo nonché delle prestazioni lavorative svolte nel settore medesimo, indipendentemente dalla qualificazione autonoma o subordinata del rapporto e dalla tipologia del contratto, reca deleghe al Governo per la revisione della disciplina istitutiva e della gestione dell’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo, per il riordino e la revisione degli ammortizzatori sociali e delle indennità del settore dello spettacolo e per l’armonizzazione e la razionalizzazione degli oneri contributivi a carico dei datori di lavoro, dei committenti e dei lavoratori.
Rileva, infine, che l’articolo 10, al fine di sostenere la comunità artistica e le maestranze del settore dello spettacolo in condizioni di fragilità socioeconomica, prevede che nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un fondo di solidarietà con una dotazione pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028, 2029 e 2030. Con apposito decreto ministeriale sono stabilite le disposizioni attuative, la platea dei beneficiari e le modalità di erogazione delle risorse.
Formula, in conclusione, una proposta di parere favorevole.
Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia il proprio voto favorevole sulla proposta di parere della relatrice.
Nel constatare come la Commissione di merito abbia svolto un buon lavoro per l’esame del provvedimento in esame, in materia di cinema, sottolinea, preliminarmente, l’importanza dell’istituzione dell’Agenzia per il Cinema e l’Audiovisivo, ritenendola un fatto di rilevanza storica, in grado di valorizzare un’eccellenza del Paese e, al contempo, tutelarla dal rischio di indebolimento del lavoro riferito al settore del cinema e dell’audiovisivo, tanto dal punto di vista qualitativo quanto da quello quantitativo, per via dell’inarrestabile sviluppo tecnologico.
Osserva, in secondo luogo, la rilevanza delle tutele previdenziali e assistenziali in favore dei lavoratori dello spettacolo previste dal provvedimento in esame, come pure della previsione di deleghe al Governo per la revisione della disciplina istitutiva e della gestione dell’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo, per il riordino e la revisione degli ammortizzatori sociali e delle indennità del settore dello spettacolo e per l’armonizzazione e la razionalizzazione degli oneri contributivi a carico dei datori di lavoro, dei committenti e dei lavoratori.
In merito, sottolinea che il provvedimento rappresenta un intervento di considerevole rilevanza, poiché fornisce delle tutele a migliaia di lavoratori, come ad esempio i tecnici dello spettacolo, che attualmente sono privi di tali forme di tutela.
Alla luce delle considerazioni espresse, ribadisce il proprio voto favorevole sulla proposta di parere della relatrice.
Dario CAROTENUTO (M5S), nell’associarsi alle considerazioni del collega Scotto, preannuncia il voto favorevole del proprio gruppo, evidenziando l’importanza del provvedimento in esame per tutte le figure professionali rientranti tra le maestranze dello spettacolo.
Nel rilevare come, per l’esame del provvedimento in materia di cinema, sia stato possibile portare avanti un lavoro condiviso da parte delle diverse forze politiche, auspica che anche in future occasioni si possa continuare a lavorare nel medesimo spirito collaborativo.
Francesco MARI (AVS), intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia il proprio voto favorevole sulla proposta di parere della relatrice.
Aboubakar SOUMAHORO (MISTO), intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia il proprio voto favorevole sulla proposta di parere della relatrice.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione, all’unanimità, approva la proposta di parere favorevole formulato dalla relatrice.
Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo sull’ordine dei lavori, rivolge i suoi auguri alla deputata Barzotti, già membro della Commissione Lavoro, per la notizia della recente nascita della figlia.
Walter RIZZETTO (FDI), a nome di tutti i membri della Commissione Lavoro, rivolge anch’egli i migliori auguri alla deputata Barzotti, diventata mamma da poco.
Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile.
C. 2628 Governo e abb.
(Parere alla II Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Marta SCHIFONE (FDI), relatrice, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere alla II Commissione il parere di competenza sul disegno di legge C. 2628, recante Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, come risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell’esame in sede referente, cui è abbinata la proposta di legge C. 233 Pittalis.
Osserva preliminarmente che l’articolo 1 conferisce al Governo la delega ad adottare un decreto legislativo per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile.
Fa quindi presente che l’articolo 2, comma 1, prevede i princìpi e i criteri a cui dovrà attenersi il Governo nell’esercizio della delega legislativa conferita ai sensi dell’articolo 1 del presente provvedimento.
In particolare, le lettere da a) ad h) dettano alcuni princìpi e criteri direttivi a cui dovrà attenersi il Governo in sede di esercizio della delega, in materia di individuazione delle attività riservate, esercizio della professione in forma associata o in forma societaria, incompatibilità, determinazione dei compensi, sistema elettorale del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei Consigli dell’ordine territoriali, dimensione degli ordini territoriali, durata del mandato.
Le lettere da i) a s) recano inoltre princìpi e criteri direttivi in materia di incompatibilità, procedure di sostituzione, decadenza e sospensione dei componenti del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consigli degli ordini territoriali, disciplinare, cancellazione dall’albo, specializzazione, tirocinio, forme collettive di assicurazione per la responsabilità civile.
Precisa inoltre che il comma 2 prevede che il decreto delegato abroghi le disposizioni oggetto di riordino con esso incompatibili e adotti le necessarie disposizioni di coordinamento.
Osserva, infine, che l’articolo 3 reca la clausola di invarianza finanziaria.
Formula pertanto una proposta di parere favorevole.
Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia l’astensione del proprio gruppo sulla proposta di parere della relatrice.
Francesco MARI (AVS), intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia la propria astensione sulla proposta di parere della relatrice.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
La seduta termina alle 14.40.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 29 luglio 2026.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 14.45.
AUDIZIONI
Mercoledì 29 luglio 2026. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Walter RIZZETTO. – Interviene il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone.
La seduta comincia alle 15.
Audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori agricoli durante le ondate di calore estremo.
(Svolgimento, ai sensi dell’articolo 143, comma 2, del Regolamento, e conclusione).
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati. Introduce quindi l’audizione.
Arturo SCOTTO (PD-IDP) interviene sull’ordine dei lavori.
Il Ministro Marina Elvira CALDERONE svolge una relazione sui temi oggetto dell’audizione.
Intervengono, per formulare quesiti e osservazioni, i deputati Chiara GRIBAUDO (PD-IDP), Arturo SCOTTO (PD-IDP), Dario CAROTENUTO (M5S), Tiziana NISINI (LEGA), Antonella FORATTINI (PD-IDP), Marco CERRETO (FDI), Francesco MARI (AVS), Aboubakar SOUMAHORO (MISTO) e Marcello COPPO (FDI).
Il Ministro Marina Elvira CALDERONE risponde ai quesiti posti e fornisce ulteriori precisazioni.
Walter RIZZETTO, presidente, dopo aver formulato alcune osservazioni, ringrazia il Ministro Calderone per l’esauriente relazione svolta e dichiara conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 16.20.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.




























