Cambiare la normativa sugli aiuti di stato per accrescere la competività in determinati settori. E per assicurare ai cittadini parità di accesso ad alcuni servizi minimi.
È uno dei ’cavalli di battaglia’ della Presidenza italiana, presentato oggi al Consiglio informale sulla Competività, in corso a Roma. Un appuntamento nell’ambito del Semestre Ue al quale partecipano, per l’Italia, il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano, delle Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione, e dell’Istruzione e della Ricerca Letizia Moratti.
E sulla proposta di utilizzare in chiave ‘positiva’ gli aiuti di stato, spesso nel mirino della Commissione Ue, modificando la normativa attuale che scade nel 2005, si è registrata da parte degli altri Commissari presenti, Mario Monti (Concorrenza), Philippe Busquin (Ricerca), Frits Bolkestein (Mercato Interno), Erkki Liikanen (Società dell’informazione) una “grande apertura” e la disponibilità, ha spiegato la Moratti, a iniziare a studiare “da adesso, nuove politiche” in vista della scadenza fra due anni, della normativa Ue sugli aiuti di Stato. “È una posizione sostanzialmente condivisa, anche se alcuni hanno il sospetto che si possa approfittarne” ha aggiunto Buttiglione.
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