L’indicatore dei Consumi Confcommercio registra, a luglio, una crescita dello 0,2% rispetto a giugno e un calo dello 0,1% tendenziale. Il dato congiunturale dell’ultimo mese rappresenta il primo debole segnale positivo dopo alcuni mesi di rallentamento della domanda (le dinamiche di aprile e maggio sono state riviste per la disponibilità di nuove informazioni che hanno reso non solo l’andamento congiunturale meno favorevole, ma hanno ridimensionato in misura significativa il dato tendenziale).
Confcommercio rileva che in termini di media mobile a tre mesi, dopo il modesto ripiegamento degli ultimi mesi, l’indicatore sembra essere tornato in contenuto miglioramento, pur confermando i ritmi di crescita molto modesti che hanno caratterizzato il primo semestre dell’anno risentendo delle incertezze che caratterizzano il quadro congiunturale.
Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, le variazioni positive più significative hanno interessato la spesa per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (+0,7%), la spesa per i beni e i servizi per la casa (+0,6%) e la domanda per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+0,6%).
Più contenuto è stato l’aumento della domanda per i beni e servizi ricreativi (+0,2%) e per i beni e servizi per la comunicazione (+0,2%), che segnalano un rallentamento dopo i risultati positivi del mese precedente.
I beni e i servizi per la cura della persona hanno mostrato una variazione nulla dopo i modesti incrementi degli ultimi due mesi, mentre è proseguita la riduzione della spesa per i beni e servizi per la mobilità (-1,2%), in conseguenza del fisiologico rallentamento registrato dalla domanda di auto e moto da parte dei privati. In riduzione è risultata anche la spesa per l’abbigliamento e le calzature (-0,1).


























