In riferimento alla fiscalità immobiliare che grava sulle imprese “la recente evoluzione normativa ha determinato distorsioni tali da rendere necessari interventi correttivi, anche per ragioni di equità”. Lo ha detto Andrea Bolla, presidente del comitato tecnico fisco di Confindustria, in un’audizione al Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili, aggiungendo che “in prospettiva l’Imu sui beni strumentali utilizzati direttamente dalle imprese nel processo produttivo va completamente eliminata, non appena si rendano disponibile le risorse necessarie”.
La riforma dell’Imu in discussione offre, secondo l’associazione degli imprenditori, “l’occasione di invertire la rotta, rimuovendo le distorsioni esistenti, alleggerendo il prelievo che oggi penalizza le attività produttive, garantendo una maggiore chiarezza e semplicità operativa del sistema – ha affermato Bolla – per effetto di scelte illogiche, gli immobili impiegati in attività produttive sono diventati gli immobili su cui si attua il carico fiscale più oneroso. Su questi oggi si cumula il prelievo Imu ad aliquota massima, la maggiorazione Tares sui servizi indivisibili, nonché le imposte sul reddito prodotto. Si tratta di una penalizzazione che non trova precedenti; del tutto irragionevole sul piano economico, presenta anche profili di dubbia costituzionalità”.
“E’ auspicabile – ha proseguito il rappresentante di Confindustria – che le misure che saranno adottate siano collocate in un disegno complessivo coerente e di ampio respiro.
E’ essenziale che siano definiti in modo chiaro gli obiettivi gradualmente raggiungibili e che siano fissati tempi certi per gli interventi di riforma, proprio in funzione della costruzione di quel quadro coerente e stabile di cui si avverte il bisogno.
Chiediamo al Governo e al Parlamento che le misure di tipo correttivo, finalizzate all’eliminazione o quantomeno alla graduale attenuazione delle evidenti incongruenze che contrassegnano il trattamento tributario degli immobili delle imprese, siano introdotte con decorrenza 2013″.


























