Raffaella Vitulano
Tragico primo maggio in Sudafrica, il cui sindacato Cosatu piange oggi 60 vittime di un incidente accaduto nei pressi di Bethlehem, nel Free State: i 60 sindacalisti, perlopiù membri del sindacato dei lavoratori comunali SA, hanno perso la loro vita quando l’autobus che li trasportava da Kimberley al raduno del 1° maggio a Qwaqwa è precipitato in una diga. Solo 10 sindacalisti sono sopravvissuti e a loro, sotto shock, il movimento sindacale internazionale invia gli auspici per un pronto recupero. Il Cosatu ha invitato tutti i lavoratori sudafricani ad osservare una settimana di lutto in ricordo dei compagni uccisi, da ieri fino allo svolgimento dei funerali. Un fondo di 50.000 rand (circa 6.150 euro) è già stato stanziato dal Cosatu in collaborazione con la People’s Bank. Nel mondo intero, i lavoratori si sono mobilitati per un primo maggio storico, senza precedenti. Dal Sudafrica ai Balcani, dalle Ande ai paesi asiatici, le celebrazioni si sono svolte sotto un unico slogan: Rispetto. ”Viviamo in un modo globalizzato, in cui i sindacati devono proporre strategie globali e parlare in un’unica voce per chiedere rispetto per le persone in generale, per i lavoratori, in questi tempi di incertezza economica e politica internazionale” ha dichiarato da un palco di fronte ad oltre 20 mila persone radunatesi nella piazza del comune di Mosca il segretario generale Icftu Guy Ryder.
Tensioni a Madrid, dove il segretario generale di Comisiones Obreras, José Maria Fidalgo è stato fatto oggetto di dure e violente contestazioni da parte di alcuni lavoratori della Intel. Il tema del rispetto è stato cavallo di battaglia negli interventi dei segretari generali in Brasile, in Giappone, Australia, Argentina, Birmania, Canada (Coast to Coast), Colombia, Hong Kong (contro il governo ufficiale privo di scrupoli), Corea, Nuova Zelanda, Nepal (in cui sono state organizzate anche donazioni di sangue) Panama, e in Africa. In Kenya, in Benin, Mauritania e Senegal, in particolare, è stato affrontato il rispetto della salute (Aids). In Europa, di ”rispetto” si è parlato nel comizio tenutosi al termine di un corteo al centro di Londra, a Trafalgar Square. Nelle manifestazioni in Francia s’è battuto il tasto del rispetto delle pensioni e degli anziani, mentre nell’Europa centrale, molte sezioni giovanili in Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Kosovo, Macedonia e Serbia hanno lanciato una campagna per il rispetto per i giovani lavoratori. Negli Usa, l’Afl-Cio ha presentato un manuale dei diritti dei lavoratori e ha organizzato azioni in 42 città.


























