Il deficit medio dei dodici paesi dell’area dell’euro nel 2002 è stato pari al 2,2% del prodotto interno lordo. Nel 2001 il dato era pari all’1,6%. A diffondere questo dato è stato oggi l’Eurostat, l’Ufficio statistico europeo, il quale afferma in un comunicato che i dati forniti dai paesi membri dell’Unione monetaria “sono stati verificati dall’Ufficio statistico e sono coerenti con le decisioni di Eurostat”. Si tratta della seconda notifica dei deficit del 2002.
Per l’Italia il dato è 2,3% (contro il 2,6 del 2001); per la Francia è di 3,1% (contro l’1,5% dell’anno precedente) e per la Germania pari al 3,5% contro il 2,6% del 2001. In alcuni paesi si registrano invece cospicui dati positivi: Finlandia (+4,2%), Lussemburgo (+2,5%) surplus anche in Belgio e Spagna. A livello dei 15 il deficit è pari all’1,9% (contro lo 0,9% del 2001. In leggero calo invece il debito pubblico dei paesi dell’Eurozona sceso dal 69,2% del Pil del 2001 al 69,0% (in leggero aumento invece a livello dei 15, si passa infatti dal 47,1% al 47,4%). Il calo in particolare per l’Italia è dal 109,5% del pil del 2001 al 106,7% del 2002. Cresce invece il debito pubblico in Francia (dal 56,8% del 2001 al 59% del 2002) e in Germania (dal 56,8% al 53,8%).
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