In vista dell’assemblea dell’Unione Industriale di Torino, che si svolgerà lunedì 30 giugno allo stabilimento Maserati di Grugliasco, i delegati della Fiom dello stabilimento assieme a quelli di Mirafiori hanno scritto una lettera aperta al premier Matteo Renzi, che è stato invitato all’assemblea. Obiettivo della missiva è un incontro con il premier, per illustrargli “i problemi, i ritmi, le condizioni di lavoro” in Fiat dal punto di vista Fiom.
Nella lettera i delegati Fiom hanno espresso preoccupazione sul piano industriale Fiat, “di cui molti punti non ci sono chiari”.
“Abbiamo la preoccupazione che le vetture destinate forse all’area torinese e i loro volumi produttivi rischiano di non essere sufficienti a saturare tutti gli addetti” in cassa integrazione. “Servirebbe anche da parte del governo e delle istituzioni locali farsi carico nei confronti dell’azienda di un confronto stringente sulle prospettive future, che con i governi precedenti non c’è stato” hanno sollecitato i delegati Fiom.
“Inoltre vorremmo anche parlarle – si legge nella lettera – di ciò che la crisi sta generando nella nostra città. A partire dal 2008 migliaia di persone hanno perso il loro posto di lavoro, soprattutto a causa della crisi dell’auto. Diverse aziende sono fallite, hanno licenziato, trascinando verso il basso non solo la filiera produttiva dell’automotive, ma anche l’economia generale” di Torino.
“Purtroppo è un periodo in cui troppi pensano di avere la verità in tasca e sono poco disponibili al confronto escludendo aprioristicamente coloro che hanno dei punti di vista differenti, ma non per questo indisponibili a trovare soluzioni, come e’ successo ancora l’altro giorno proprio alla Maserati in occasione della visita del dottor Marchionne dove all’incontro con le Rsa di stabilimento sono stati esclusi quelli della Fiom” si legge alla fine della lettera aperta.


























